giovedì 18 dicembre 2014

Cattura di una posseduta

Location: Bosco
Dahlia Tiro in Orientamento: 6
19:59 Dahlia Deve essere colpa del vento. Anzi, è sicuramente colpa del vento. Soffia, soffia impetuoso, con nella voce la tonalità che si addice più a un marito che a un amante. Soffia e li spinge lì. In quel territorio di cavalieri caduti, in quello che dovrebbe incutere timore al sol guardarlo da lontano. La notte rende tutto più onirico, pericoloso. I passi che calpestano qualche ramo caduto sembrano latrati di lupi. Squarciano il silenzio. Emettono echi di tenebra. Gli occhi color onice sono ansiosi di posarsi su tutto, di scrutar tutto, di annusare gli odori del bosco. E' un passo avanti a loro. Fa da guida in quel mondo incantato... o maledetto che dir si voglia adesso che le acque del lago, della bocca di Horcum, sono piene di sangue. Il vento continua incessante a soffiare, a sospingerli su quel sentiero, a solcarlo a gran passi, decisi, mai esitanti, privi di quel senso di naturale paura che dovrebbe attanagliare ogni fibra di ogni corpo in quel luogo. Ma il corpo della Prostituta, al momento, non sembra possedere nulla di naturale. Non conosce terrore. C'è un delirio di onnipotenza che ha toccato la sua massima punta, da quando quello Spirito inquieto si è impossessato di lei. I pericoli, quelli sono tali solo per gli altri; non la sfiorano nemmeno. Al contrario del vento che infierisce sui capelli lasciati sciolti, affidati al suo completo volere; al contrario del vento, che si porta dietro profumi tra i più disparati, odore di morte e sibili inquietanti. Le candele rischiarano il cammino ma il sentiero vien ben presto lasciato andare, forse senza davvero volerlo. Si perdono. Socchiude gli occhi lei, bloccandosi. <Aspettate.> Solleva la mano sinistra, facendo cenno ai due di fermarsi. Non vuol dar a vedere, probabilmente, il fatto che ha perso l'orientamento, ed è per questo che mostra un sorriso del tutto sereno, voltandosi verso di loro. <Fermiamoci.> Sospira lievemente. <Winry... cosa ne dici di riscaldare un po' l'atmosfera? Scommetto che Guilford sta gelando.>__
19:59 Dahlia ___La guarda in viso inclinando il capo verso la spalla sinistra e inclinando un angolo delle labbra verso l'alto. <Non ti serve che dica esattamente cosa fare... no?> Cruccia la fronte, non troppo convinta delle capacità della ragazza irlandese.
Guilford Tiro con DadoPuro: 8
20:06 Winry Winry cammina dietro a Dahlia con la candela in alto. Al suo fianco c’era Guilford e loro due avevano le mani giunte per infondersi coraggio a vicenda. Il bosco era oscuro. Silente. Sembrava che ogni animale non volesse emettere nessun suono, solamente i loro passi rompevano la quiete del boschetto. Socchiuse gli occhi e cominciò a pregare mentalmente Yeshua. Sapeva che qualcosa non andava, che si stavano cacciando in un grosso guaio. Si poteva definire.. intuito femminile, anche se era tutto così lampante. Proseguivano e dei lupi ulularono come inquieti della presenza di qualcosa. Era terrorizzata! Ogni passo stringeva con maggior forza la mano del suo amato. Invece l’altra, con la candela verso di se, tremava sia dal freddo che dalla paura. Alla fine si fermano in piena boscaglia eDahlia, con voce suadente, la invita a riscaldare il suo uomo. Winry non capisce. La guarda perplessa, confusa.. cosa intendeva dire.. riscaldarlo? < Beh.. so abbracciarlo. > Afferma con pura innocenza. L’irlandesina era ovviamente vergine.
20:11 Guilford il trio cammina nel bosco, il passo della donna pare deciso senza cenni di esitazione, quello dei due appare involontariamente forzato, involontariamente perchè sono loro che la seguono di propria volontà, non frequenta molto il bosco, ma qualche cosa lo turba, l'ambiente intorno a loro muta, e il bosco diventa più fitto, e il sentiero si perde, le gambe devono forzarsi tra le strade non battute, ed è chiaro che la strada è stata persa <sai... dovremo andare di la per mantenere il sentiero> dice indicando una direzione di versa, la stessa che li riporterebbe su una strada normale più sicura <forse sei stanca... faccio io da guida> dice alla donna mentre cambia strada bruscamente tirandosi dietro la giovane ragazza, riprendendo a camminare, ma solo qualche passo in quanto la voce della perduta gli giunge e gli chiede di fermarsi <prima di fermarci... non conviene tornare sul sentiero?> domanda alla donna restando sul posto, il vento filtrava meno tra le piante, anche se il suono che produceva è inquetante lo stesso, pur essendo quello che c'era all'esterno, forse l'ambiente cambia molto la percezione, lui rimane fermo aspettando una risposta da colei che per ora fa da padrona guardando la direzione giusta da prendere mentre la fiamma della candela tremola minacciosa di spegnersi
Dahlia Tiro in Carisma: 3
20:24 Dahlia Ascolta le parole di Guilford crucciando appena la fronte, increspandola lievemente. <Vorresti farmi credere che io non so dov'è più sicuro andare?> Eccolo lì: quel carisma con cui ha convinto entrambi di avere buone intenzioni... va perdendosi lasciando spazio ad una superbia quasi fastidiosa. Sicura e spavalda lascia ora che la schiena si adagi sull'umida e scabrosa superficie di un tronco, come bisognosa di forze e ristoro, calando le palpebre sulle cupe gemme d'ossidiana, mentre il petto si alza e abbassa scandendo profondi respiri. <Non sono stanca, Guilford. Non fisicamente... se è questo che intendevi.> Si leverebbero dunque le palpebre e lo sguardo andrebbe nuovamente alla ricerca delle figure dei due amanti. Una risata si fa largo a toccare le corde vocali della Perduta quando la giovane studentessa, con innocenza, risponde al suo 'consiglio'. E' una risata cristallinea, che assume sfumature più cupe, a tratti. Aspra come lo stridere di due rocce l'una contro l'altra. Per il momento lascia perdere, con l'esasperazione tipica di chi crede che sarà una perdita di tempo continuare su quella strada con una vergine e un uomo come Guilford. Ma forse è un'idea che viene accantonata solo per il momento. <Il sentiero ci porterà alla Bocca di Horcum, tesoro.> Queste le parole che rivolge all'uomo. <E non credo tu voglia metter paura al nostro raggio di sole... visto che il lago è contaminato dal sangue.>
Tom Tiro in Orientamento: 10
20:29 Winry Winry si lascia trascinare come una bambola da Guilford semplicemente perché sapeva che quella era la cosa migliore da fare. Quella situazione era fin troppo strane e fidarsi di Dahlia non era la cosa migliore. Annuì, cercando di dare man forte al gigante. Proseguì a camminare nella direzione che consigliava, felice del fatto che ci fosse lui come guida in quel istante. La nebbia era fitta, ma perfettiva di vedere dove mettevi i piedi. L’irlandese era rischiata di inciampare un paio di volte. Un sasso, un bastone.. era tutto invisibile sotto quella coltre. Silente, taceva .. solo lontani lupi facevano compagnia. Ecco che la prostituta parla nuovamente.. Sussulta nuovamente. Il suo viso sbianca e fa arrestare forzatamente il gigante. <… sangue.. fiumi di sangue? > Afferma impaurita come un coniglietto. Lei ancora non aveva la cuffia sul capo e i capelli si stavano lentamente sciogliendo per colpa del vento. Ella dovrebbe metterli in ordine, ma entrambi le mani erano occupate.
20:35 Guilford oramai hanno messo un po di distanza dalla perduta che si è seduta, osserva la strada che porta all' horcum, un attimo per pensare <potremo fare la strada al contrario e tornare indietro o fare il giro al contrario... infondo il bosco è circolare> dice dando un'alternativa al fermarsi in quel posto, vorrebbe andare via, <non intendevo fisicamente... mi sembri diversa forse è il caso che ti riposi e segui noi invece che guidarci> dice facendo qualche altro passo, più per allungare le distanze che per muoversi, il cambiamento di tono lo trova sospetto, non vorrebbe ritrovarsi in situazioni dove si troverebbe contro di lei, ci sarebbero molti problemi da risolvere dopo
Winry Tiro in Carisma: 8
20:39 Tom Arriva presso la zona del lago mentre sembra in svolgimento di una ronda formale come al solito, si sta distrincando fra le ramaglie e i sentieri poco battuti all'interno della foresta mentre si guarda attorno sempre attento che qualcosa non gli piombi addosso, qualche animale del cazzo o qualcosa di peggio, finalmente esce dalla fitta boscaglia per andarsi a gettare sulo spiazzo creato dal ghiaino depositato dalla sponda del lago, silenziosamente si guarda attorno mentre con l'udito, sembra sentire del vociare da un direzione bene precisa che riesce ad individuare nella nebbia, lo sguardo si sposta, ed osserva in quella direzione individua tre toni di voce, ben distinti, si accuccia mentre la lanterna viene oscurata da un tovagliolo di stoffa nera, lasciando che illumini solo il terreno, come una bestia affamata, il sorriso si tinge sulle labbra mentre identifica in maniera menmonica quei tre toni e proprio uno di quelli lascia che un fremito sconvolga il suo essere, mentre la mano va indietro verso qualcuno per fargli cenno di fermarsi e fare silenzio, lo invita ad affiancarsi a lui, mentre con le narici tira su un lungo respiro lasciandolo andare in una piccola nube di nebbia, ed ancora il sorriso diventa ampio, Tim affianco a lui lo vede, vede quell osguardo e quell'atteggiamento...e non è cosa piacevole da vedersi, e come osservare un predatore pronto a scattare fra l'elrba alta per sbrindellare la carne dlela vittima poco distante da loro, pregusta l'attimo, la mano va alla schiena mentre lascia che la lanterna la tenga il suo uomo di spalla, gliela indica e gli fa cenno di raccoglierla, le dita sfarfallano mentre controlla il suo invetario, toccandosi al petto e alla cinta è pronto <andiamo> dice soltato i ndirezione di Tim mentre si avvicinano verso il gruppetto intercettandolo, la mano tange il legno dlel'arco appeso alla schiena e se lo sfila come una tracolla, nella faretra legata alla gamba destra solo alcune frecce, ne estrae una fino a quando
20:41 Tom il bersaglio non viene individuato a dieci metri dlala loro posizione, forse consci opure no, non importa la frecca si posa sull'arco e viene teso con un poderoso tiraggio di corda e continua ad avvicinarsi fino aquando la visibilità non è buona da consetire di distinguere le sagome non solo dalla voce ma anche dall'aspetto, la freccia va apuntare Dahlia, c'è poco da dire, la osserva soltato e non dice nulla, la mano aspetta solo una sua mossa falsa per impallinarla
20:42Tom usa [Arco e freccie] : non appena ella si muoverà, non appena cercherà di dire qualcosa, tiene ogni persona sott'occhio, il viso serio e teso ma sorridente in maniera perfida, attende la prossima scena
Dahlia Tiro in Attenzione: 5
Guilford Tiro con DadoPuro: 0
20:44 Timothy è di fianco a tom, è stato silenzioso per tutto il tragitto, un essere vuoto e freddo, molto distante dal solito tim , a tratti,ha tentato approcci di discorsi,ma si è sempre fermato, sono ore che girano,tom segue piste,nel buio nella nebbia in cerchi sempre più stretti, e i pescatore un passo indietro,dovrebbe dirgli dello spiazzo del'albero del custode...ma non dice nulla,la gola serrata e gli occhi bassi..non dice nulla, si scuote,come colto al'imporvviso dalle parole del'altro,solo ora si rende conto di dove sono, osserva la lantern come fosse un ogetto di cui non conosce la funzione,comunque la raccoglie, e si affianca al cporale..avanzano,sente il legno del'arco gemere e la corda tendersi,segue la prospettiva dell freccia per osservare le tre figure....fra loro dahlia...la gola di tim si chiude < tom....io... > dovrebbe aggiungere altro sa che dovrebbe..ma non ci riesce...
20:52 Dahlia Resta in silenzio cercando di catturare qualche suono oltre la voce che proviene da entrambi. La bocca si lascia andare ad un mezzo sorriso mentre le mani in un vezzo puramente mortale corrono a lisciare le pieghe della gonna che così bene cade su quel corpo avvenente su cui per un attimo si perde l'attenzione. Non è un sentimento di noia quello che pervade le membra ma una accettazione supina di fatti e parole che al momento non appaiono rilevanti. Quelle frasi però la distraggono comunque, in ogni caso, accavallandosi ai rumori circostanti a cui non presta attenzione. Solleva il mento guardando Guilford con viso fermo e labbra serrate prima di inarcare entrambe le sopracciglia verso l'alto. <Diversa?> Lo sguardo che oscilla su Winry e poi, nuovamente su di lui. <Diversa... in meglio, però.> Aggiunge, con arroganza, accennando un sorrisetto divertito sulle labbra rosate. <E' questo che intendevi?> Un leggero sospiro fuoriesce dalla bocca mentre stacca la schiena dall'albero. <Vabbè... se proprio vogliamo andare...> Non sembra davvero convinta di voler fare come dice l'uomo, ma forse è solo un prendere tempo e basta. E' difficile che si rassegni così facilmente. <Sì Winry... sangue.> Soltanto adesso risponde alla fanciulla mostrando un sorriso sinistro, fissandola con occhi famelici e oscuri.
20:53 Winry La risata di prima a Winry l’aveva inquietata non poco. Non le piaceva niente di tutto quello che accadeva. Era il momento migliore per scappare quello. Strattonò un poco Guilford appena furono ad una distanza adatta per sussurargli qualcosa di estremamente importante. Le sue manine tremavano, tanto che il suo lume le cadde e si spense a terra. Non ce la faceva a raccoglierlo per quanto era nervosa. Preferì lasciarla a terra e dire quelle poche e terrorizzate parole. <… > Poi lentamente si stacca. Si volta verso Dahlia e sospirando profondamente inizia a parlarle con un tono tranquillo. <.. Forse è meglio che ci separiamo. In fondo conosci questo bosco come le tue tasche ed io devo tornare davvero all’Ateneo. Miss Hall sarà veramente preoccupata. E’ stato un piacere fare la passeggiata con te, in fondo non ci vedevamo da veramente tanto tempo. > Ella sorrideva, mostrandosi tranquilla. Era come se le sue parole se un improvviso coraggio le fosse infuso dentro di se. Aveva la schiena dritta e ma teneva la mano sempre a Guilford. < La cuffietta la puoi anche tenere. Dirò che è stato il vento a portarla via. >
Winrysussurra a Guilford: < Guilford.. ascoltami. Non mi credere una pazza.. ma Dahlia è impossessata da un Demonio. Lei è un demonio. Non è la Dahlia che conosciamo.. me lo ha detto Mrs Weaton e Tim. Ti prego.. credimi. Qui c’è qualcosa che non va. >
21:00 Guilford annuisce alla donna, mentre con lo sguardo osserva per un attimo la perduta, che pare acconsentire, lo sa o meglio lo ha intuito dalle parole che tim gli ha rivolto quella sera, e quei "colori" quei dettagli diversi, e impossibili che siano tali, la candela cade e si spegne e lui risponde al sussurro <...> mentre scioglie la presa della mano e si china per raccogliere la candela, pronto al prossimo atto, la situazione si fa critica, forze non individuate si stanno unendo per un delirio, i rumori del bosco superano le percezioni dell'uomo, e non si accorge dei cambiamenti nell'ambiente, il movimento di raccolta della candela è molto lento forse per dare più tempo alla ragazza di muoversi, istanti che sembrano durate eternità, lo sguardo cerca quello di winry uno sguardo con una sfumatura preoccupata, un cenno della testa, come a invitarla a partire, tutto in pochi istanti, istanti che potrebbero generare una situazione assai calda
Guilfordsussurra a Winry: <lo avevo intuito... tu scappa, la trattengo io... ti raggiungo dopo, vediamoci al museo, non ti fermare per alcun motivo, corri, ti ricordi la direzione che ho indicato no? raggiungi il sentiero e vai nella direzione opposta>
Tom Tiro in Combattimento con Armi: 4
Winry Tiro in Orientamento: 12
21:06 Alysia NEL bosco si aggira una fancilla dal nero manto, con lei sembra vagare gli spiriti e quelle voci sinistri che nelle tenebre sembrano animare il bosco insieme alla nebbia che pare foriera di cupe presenze. Neri i suoi capelli ondeggiano liberi sulle spalle come tentacoli mostruosi. Neri sono anche gli occhi pozzi neri senza fondo in cui la luce va morendo. Pelle candida come la neve che avvolge in un bianco sudario la foresta.Avanza schivando rami e impedimenti lungo la via con aria sognante proveniendo da nord est verso il gruppetto di persone di cui non si pare curare. Ad annunciare il suo giungere la luce della immancabile lanterna che segna la sua via. Lo sguardo èvacuo e sognante mentre ormai pochi metri li separa da quella
Alysia Tiro in Orientamento Bosco: 2
21:12 Tom Tende acor di più la coprda, ma forse non controlla l'impennata sul dito indice che sostiene la freccia sul legno dell'arco e che è quella che gli da direzione, lascia andare la freccia mentre il filo sibila svelto e fischiando per un atimo mentre la feccia ci mette veraente poco a coprire la distanza di dieci metri che copre la freccia no nva a bersaglio vede la sagoma di Dahlia immobile, e non ferita da un probabile colpo, mentre la punta va a confficarsi sull'albero accanto a lei con un sordo <Stonk!> sorride divertito, pur avendo mancato il bersaglio mentre prepara subito il prossimo tiro, ne prende un altra e la incocca, tendendo subito l'arco ed il lengo geme ancora una volta <Tim...tienimi d'occhio i fianchi e non far avvicinare nessuno...e con nessuno intendo Nessuno> dice verso l'uomo affindando la copertura del retro a lui, mentre cerca di concentrarsi sul bersaglio <Dahlia! Polizia di Laddington, sei circondata, non ha via di scampo arrenditi e costituisciti...sarà meglio per tutti> e sorride, sorride sempre quella merda d'uomo come ci provasse gusto, sente l'adrenalina il brivido della caccia, cacciare una preda che può opporsi e rederti la vita difficile e quello che lo eccita, la battaglia la guerra sta cominciando a scorrergli nelle vene <é inutile che ti guardi attorno, ho agenti in ogni fronda...non ti servirà scappare...non a molto> abbassa la voce ora mentre osserva Tim per un secondo <se è facile non è bello, vero Tim? che c'è...sei triste goditi il momento in cui la cattureremo> sorride ancora
Dahlia Tiro in Riflessi: 8
21:19 Timothy la freccia parte il grido.. < nooo > gli scivola via dalla labbra, il tonk contro l'albero sembra scuoterlo, un rivlo di sudore scivola lungo le scapole giù per la schiena < si i fianchi si.. > gli occhi sgranati,la voce poco più che un mormorio,,alza la lanterna e strappa via il fazzoletto, riversando la luce in avanti sulle tre figure come un faro nella notta, la proiezione gialla,itterica rende tutto più reale, le ombre si fanno nette,come una foto a cui si alza il contrasto a dismisura,senza ritegno, < sono qui..tom...sono qui... > a chi lo dice ? lo ricorda a se stesso, si sposta di qualche metro dal compagno aprendosi in un ventaglio ben misero visto i soli due elementi di cui è composto,ma la decisione di tom guida ogni cosa come un pugno guantato di cuoio che spinge un dito in un ispezione rettale..senza ritegno,pura efficenza ... < è bello si bello.. > deglutisce un grumo di saliva amara misto a colpe...fissa i tre peresenti e dhalia...la fissa... e vorrebbe correre via...
21:45 Winry La ragazza si voltò verso Guilford e fece un piccolo “si” con il capo. Sapeva che doveva fare. Strinse con forza i pugni aspettando una risposta della Prostituta. Per sue fortuna Tom scoccò la freccia e fece distrarre Dahlia. Fu un momento importante, erano quello l’attimo in cui doveva fuggire. Sapeva perfettamente che non avrebbe avuto nessun’altra occasione. Scatta improvvisamente verso l’opposto dove le aveva indicato il gigante. Non seppe nemmeno lei ove aveva trovato tutta quella adrenalina, ma riuscì correre. La gonna si strappava in mezzo i rovi e altre sterpaglie. Non le importava nulla delle gambe che si ferivano, del dolore che provava. Metteva un piede davanti all’altro sempre più velocemente. Fino a quando non raggiunse Tom e Tim. Diede ad entrambi una rapida occhiata, facendo un sorriso dolci. < Ciao.. io continuo per la mia strada. > Riprende a correre, quasi ad urtare Alysia e non si accorse di come era in quel momento.
21:46 Dahlia Le parole della ragazza le raggiungono l'udito e, sempre con non molta convinzione, si trova comunque ad annuire impercettibilmente con il capo. C'è qualcosa che non le torna. Mica è idiota. Quei due si trovano troppo vicini. Forse stanno escogitando qualcosa. Un modo per scappare da lei. Per sfuggirle... da sotto il naso. Un affronto. Il sangue inizia a farsi caldo, bollente, dentro le vene bluastre. Pulsa. Scorre veloce arrivando al cervello. Pompa in un cuore che è stato insozzato di nero. Di un'oscurità che non è per nulla fittizia. Qualcosa di demoniaco e pericoloso le antinebbia la mente e i sentimenti. Non c'è nulla di buono. Forse. Gli occhi color pece catturano i movimenti di entrambi fissandosi sulla candela che cade a terra seguita dall'uomo che si china a raccoglierla. Sta per scattare, ancor prima che quella freccia fendi l'aria, la trapassi, ficcandosi con la punta sul tronco dell'albero accanto a lei. Sì, perché si sta per fiondare su Winry avendo forse intuito che sta per scappare via. Mossa ardua... dinanzi al Demonio... quella di scappare. D'altronde lei era quasi propensa a lasciarli andare senza spargimento di dolore e urla. Sono fortunati questa notte... però. La Polizia arriva. Il viso scatta nella direzione da cui proviene la voce del Caporale. Forse lo vede. Forse no. La nebbia è insidiosa. Non si guarda attorno ma lascia cadere la candela scattando con agilità verso il sentieri tentando di sfuggire loro e far perdere le sue tracce nella boscaglia. Impresa complicata forse ma ci prova. No, non si lascia prendere facilmente.
Guilford Tiro in Rissa: 12
21:53 Guilford ed ecco che fa la usa mossa, era pronto a quella evenienza, lei scatta verso di loro, e lui è già pronto, si era chinato a posta, per essere già pronto nel caricare, deve soltanto colpirla, e già piegato con la spalla pronta e lei viene verso di loro, la donna o meglio la ragazza scatta e l'altra e a portata, ed ecco che parte cercando di urtarla completamente e buttarla a terra per fermarla e chi sa forse anche tramortirla e farla svenire, meglio catturata che uccisa, sa che non dovrebbe, ma non può permettere che accada qualche cosa alla ragazza, e tanto meno non può permettersi di fare errori non ora, e si scaglia con tutto il suo peso sulla donna, un placcaggio in regola d'arte
21:54 Alysia Cosi continua il suo vagare privo di una meta precisa. Il bosco èil suo regno e con lui sente un legame particolare e spirituale che le consente di trarre energia da quelle tenebre. Non ha una destinazione ne un fine per ora. In fin dei conti da poco le sembra di rivedere quel mondo e si gode quegli istanti preparandosi spiritualmente alle prossime mosse. Pacata e calcolatrice carezza i tronchi degli alberi che trova con la mano sinistra libera soffermandosi su quelli come se con quel tocco volesse risucchiarne l'energia. Voci e suoni oscuri sono i suoi compagni fidati. Li vede li sente in se fuori da se come se vedesse oltre la vista normale come se gli spiriti per lei avessero una reale materialità. Ombra fra le ombre con una lanterna che ilumina la sua blasfema esistenza e il suo sorriso cosi crudelmente vacuo da essere esso stesso una fonte di inquietudine per chi lo vede.
22:02 Tom <Ahhhh merda la troia sta scappando...prevedibile> sorride mentre toglie la freccia dall'arco per infoderarla nel fodero e lasciare l'arco sulla sinistra mentre sguaina la spada <Tim, ripiegare nella boscaglia ora!> ordine suppostato come quelo precedente mentre scatta con una falcata in avanti cprendo velocemente quei metri che li dividono dalla scena quando s'avvede di quella montagna di carne accovacciata che prende la situazione in mano caricando di spalla per placcare la donna, resta sbalordito per qualche attimo incredulo a quella scena incredulo a quel'efficacia e rapidità <Uomini ripiegare sotto le fronde non lasciatela scappare!> sembra ordinare a qualcuno che ancora non s'avvede li fra il gruppetto, la spada è estratta dal suo fodero mentre la punta è rivolta indietro verso la schiena e l'elsa va mirando la donna, coglie l'occasione di quel placcaggio improvvisato, la mente è rapida e scatta subito a dar man forte a quel colpo se lei finirà a terra gli si avventerà addosso come un mastino, puntandole la lama al labbro, in piedi frontale rispetto a Guilford <Una parola Dahlia e ti allargo il sorriso...non c iprovare nemmeno> nel caso scappi continuerà ad inseguirla nel bosco
22:03Tom usa [Spada Semplice] : <Ahhhh merda la troia sta scappando...prevedibile> sorride mentre toglie la freccia dall'arco per infoderarla nel fodero e lasciare l'arco sulla sinistra mentre sguaina la spada <Tim, ripiegare nella boscaglia ora!> ordine suppostato come quelo precedente mentre scatta con una falcata in avanti cprendo velocemente quei metri che li dividono dalla scena quando s'avvede di quella montagna di carne accovacciata che prende la situazione in mano caricando di spalla per placcare la donna, resta sbalordito per qualche attimo incredulo a quella scena incredulo a quel'efficacia e rapidità <Uomini ripiegare sotto le fronde non lasciatela scappare!> sembra ordinare a qualcuno che ancora non s'avvede li fra il gruppetto, la spada è estratta dal suo fodero mentre la punta è rivolta indietro verso la schiena e l'elsa va mirando la donna, coglie l'occasione di quel placcaggio improvvisato, la mente è rapida e scatta subito a dar man forte a quel colpo se lei finirà a terra gli si avventerà addosso come un mastino, puntandole la lama al labbro, in piedi frontale rispetto a Guilford <Una parola Dahlia e ti allargo il sorriso...non c iprovare nemmeno> nel caso scappi continuerà ad inseguirla nel bosco
Dahlia Tiro in ResistenzaFisica: 2
22:09 Timothy il ragazzo non scatta al'ordine di tom osserva la figura della donna allontanarsi, alzarsi e scattare via,sa che dovrebbe inseguirla,l'impulso parte prepotente dal cervello, eppure resta immobile,le dita strette contro la lanterna, poi c'è l'urto... il cozzare dei corpi, e la cduta rovinosa, tom è un ombra ferina che scatta al suo fianco, sente il metallo mordere il cuoio ben lubrificato e l'acciaio baluginare nella luce della lanterna...apre la bocca tende la mano come a voler dire qualcosa, ma resta in disparte,un passo dietro a tom,la lanterna accesa ad illuminare la scena, il viso che si volge,non vuole vedere quel viso, e quagili occhi neri, non vuole incontrarne l o sguardo..la promessa...come un bicchiere di laudano e un incensiere ricolmo d'oppio,promesse vaghe di stordimento e perdita...scelte facili, sazietà,benevolenza,sesso e carne...volge gli occhi dalla scena, se ne sta li in piedi,due passi indietro,muto testimone,mentre gli occhi si spostano sui contorni dellos piazzo,"controlal il perimetro " direbbe un osservatore...si nasconde, direbbe un buon osservatore.
22:18 Dahlia Sta per sfuggire ma qualcosa le piomba addosso. Non la placca con tutta la sua mole forse dato che sì, Guilford è grande e grosso, ma lei è più agile. Potrebbe quasi sfuggire anche a quella sorta di 'mattone' che le arriva addosso ma la sorpresa è talmente grande anche per lei che non ce la fa e rovina a terra. Un gemito strozzato è il primo suono che fuoriesce dalle labbra prima che gli occhi si chiudono in riflesso al dolore. I lunghi capelli neri si spargono sul terreno sporcandosi insieme al mantello. Riapre lo sguardo soltanto quando la lama le sfiora le labbra. La vista è ancora in parte annebbiata dal dolore della caduta. Un respiro, un altro piccolo gemito, mentre tenta di rialzarsi. Inutilmente.
22:21 Winry Winry tornò indietro notando la polizia che si stava avvicinando intorno a Dahlia. Sembrava che era stata catturata e con calma, ovviamente con i vestiti ridotti ad un cencio, si avvicinò per controllare la situazione. Aveva i capelli che era una massa informa della chioma, i stivali completamente sporchi di fango. < Devo ancora correre? > Chiese a Guilford quando furono a pochi metri di distanza l’uno dall’altra. Tremava impaurita come un coniglietto, le sarebbe piaciuto urlare di terrore dopo tutto quei avvenimenti. Crollare a terra e singhiozzare disperata. Però.. appariva calma, come se l’adrenalina fosse ancora in circolo. Era pronta ad un nuovo scatto. Trema, tiene gli occhi socchiusi, fissi sulla terra. Non guarda nessuno.. attende semplicemente un'unica risposta. Altrimenti avrebbe a ripreso a percorre velocemente il sentiero.
22:28 Guilford la prende, non c'è dubbio, forse non in pieno come sperava, ma ha avuto effetto, un sussurro durante l'atto di placcaggio<...> e la donna cade a terra rovinosamente, forse perde anche i sensi, sta quasi per alzarsi quando in pochi istanti si vede tom vicino impugnando una spada, lo guarda e poi guarda la donna, chiude gli occhi per un istante, è stato troppo veloce e la donna non ha possibilità di fuga, si leva dalla sua figura non appena tom arriva, non è volontario, è il tempo necessario che l'uomo si riprendesse dal placcaggio <no winry...e tutto ok> risponde alla donna scuotendo la testa
Guilfordsussurra a Dahlia: <mi dispiace, ma meglio catturata che uccisa... puoi sempre riscappare>
22:32 Alysia Passi che si susseguono nela neve che affonda ela rallenta senza che questo sembriturbarla più di tanto. Incessante il suo vagare privo di uno scopo palese mentre la lanterna crea ombre nel bosco che si unicono a quelle lì già presente. Lo sguardo che accarezza quella tenebra di cui sembra nutrirsi voracemente. La lingua scivola fuori dalle labrba che lentamente carezza come una fiera. La mano sale a scostare una ciocca di capelli mentre il manto ondeggia alle sue spalle. Intorno a lei le tenebre gravide di quella venefica atmosfera che permea quel bosco pieno di mille occhi misteriosi che guardano sottecchi e malignamente chiunque li si osa muoversi.
22:43Tom usa [Museruola Fetish] : Aprofitta dell ostordimento della donna per mettersi in ginocchio su di lei <Questa la conosci no?> sorride divertito mentre gli ficca in bocca la pallina senza troppe cerimonie, volge il capo di lei per fissare le fibbie, in seguito le manette, la afferra ad un polso e le stringe le stringe fino al dolore quasi sadico mentre la fa rialzare <muoviti> afferra anche l'altra mano e chiude anche l'altra manetta attorno all'altro polso dietro la sua schiena, abbastanza stretta da impedire la rotazione o anche il solo movimento parziale, lei ancora in ginocchio la fa rialzare mentre la destra va a rinfoderare l'arma lasciata prima conficcata con la punta a terra, l'arco viene raccolto, mentre aiuta Dahlia ad azlarsi in piedi afferrandola saldamente ad un braccio mentre lei si rialza qualcosa viene detto sottovoce udibile solo da lei <....> per poi sentenziare <Bene, le ferie sono finite, si torna a casuccia> sorride <signori ottimo lavoro> poi osserva Guilford squadrandolo e poi la ragazza <per un pelo vero? possiamo considerare la questione conclusa...completamente> ritornando ad osservare la ragazza forse cercando di comunicargli qualcosa <Tim!> si volta di poco <Andiamo...abbiamo molto lavoro da fare> poi si rivolge ai due non avvendendosi ancora di Alysia <Signori, buon proseguimento di serata, spero abbiate capito perchè il bosco è pericoloso> conclude <andiamo stronza...hai già fatto abbastanza sta sera> sorride divertito mentre cerca di farla acamminare in vanti verso l'uscita del bosco ><> segue Prigioni, Dahlia e Timothy
Tomsussurra a Dahlia: <Ora ti farò sentire con le mie mani e con tutto il mio essere cosa sia il vero male e quando lo saprai ripiangerai di essere entrato in questo corpo e rimpiangerai di avermi conosciuto

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