martedì 27 settembre 2016

Il Rogo dei Neonati (di Dahlia)

Location: Piazza
15:28Stephen usa [Cavallo] : E' un triste giorno o notte a Laddington, l'uomo torna ha raggiunto un livello di bassezza, stupidità, bigottismo assurdi. Il ragazzo arriva nella piazzain groppa ad Antares. Il puledro bianco si ferma hai margini della piazza. Il fantino rimane ad osservare dalla sella dell'animale i preparativi del Rogo che viene preparato dagli addetti ai lavori. Nella testa dell'ex soldato si formano pensieri di rabbia e odio verso i committenti del delitto che si stà per perpetrare a discapito di due bambini innocenti. L'unica accusa è quella di essere nati. Già, il Tribunale Morale lo chiamano!! Dovrebbero essere loro ad essere arsi vivi, e non gli infanti. Stephen indossa un paio di pantaloni neri ed una camicia altrettanto scura. Perfino il sole si rifiuta di illuminare Laddington con la sua.
 
15:37 Sofia Sotto un cielo irreale,al centro della Piazza,al posto del solito mercatino è stato disposto tutto per il triste evento che vede protagonisti due gemelli,ignari della loro triste sorte. I monaci bianchi svolgono il loro compito come bianchi fantasmi evanescenti si mescoalno alla gente,silenti. La piazza è illuminata in maniera debole,creando la scena surreale di un macabro teatro. Tutti sono stati invitati ad assistere,chi non è d'accordo e chi invece ci vede il giusto in quella situazione. Il Tribunale Morale nella figura di Mrs Weaton,farà il suo ingresso per ultima,chiudendo i preparativi e dando inizio alla questione
 
15:41Orpheus usa [Uomo Abito della Domenica] : Si è diretto alla piazza, sa già cosa lo aspetta ma, ugualmente, gli sembra ancora una faccenda lontana finché le pire non saranno accese. Come d’obbligo veste colori scuri, gli abiti sono in perfetto ordine e adatti alla sua condizione sociale. Si è presentato a modo, pulito, nonostante il caldo faccia durare quella condizione troppo poco. I capelli biondo cenere incorniciano il volto del giovane, le gote arrossate per la calura rendono rendono più visibile la sottile cicatrice sullo zigomo sinistro. Con occhi verdi, segnati leggermente dal poco riposo, osserva i presenti, incamminandosi fra la folla, sta attento a non toccare nessuno. Cerca un buon posto, non ha voglia di sentire la calca addosso e il caldo che presto si sprigionerà dal fuoco, sommandosi all’afa generale. Il buio onnipresente si allunga come una mano per schiacciare la città. Ed eccola, la vede. Sofia. Le labbra si serrano in una linea sottile, l’espressività dà ombrosità al volto dell’artista.
 
15:43 Un'evento memorabile come questo non poteva passare inosservato agli occhi dei cittadini che sono accorsi per assistere all'esecuzione. Bambini, anziani, donne e uomini si sono radunati con le loro fiaccole o lanterne a rischiarare una piazza gremita di persone dalle più varie estrazioni sociali. Il patibolo proprio davanti al Messiah che è un punto di riferimento centrale, nei posti laterali delle tribune d'onore di legno per le personalità importanti riservato per borghesi e nobili della città, le botteghe disposte lateralmente sono chiuse anche se qualche mercante, sfrutta l'incremento di persone per approfittare di vendere la propria mercanzia
 
15:45Erik usa [Uomo Abito della Domenica] : Indossa camicia, gilet e pantaloni di tela, completo solito per chi lo conosce, o chi lo ha visto spesso nella cattedrale. Ha le mani dietro la schiena, chiuse l'una sull'altra, non ha bisogno di luci o torce tenute da esse, quelle della piazza, per quanto inquietanti, son sufficienti ai suoi azzurri occhi. Si erge statuario, immobile, nella prima fila della folla, con un espressione tragica e austera sul viso. Le labbra compiono un profondo arco verso il basso e non hanno alcuna intenzione a stendersi, le sopracciglia sono indurite, rigide, e creano una miriade di rughe bagnate dalle gocce di sudore che non hanno alcuna intenzione a dar tregua. Niente può addolcire il suo viso, nemmeno la grazia degli invidiabili boccoli, e nemmeno la visione della promessa sposa che, anzi, inasprisce ancor di più quel piacevole volto. Alla vista della donna alza il capo mostrando il mento a chi è di fronte a lui, e apre bene gli occhi, non ha affatto intenzione di perdersi alcun istante della scena.
 
15:45Winry usa [Donna Casto Nero] : Il cielo è nero.. come l’umore della piccola irlandese. La notte avvolge ogni cosa e il sole non vuole proprio tornare. La fanciulla è da poco giunta in piazza. Indossa l’abito nero come è stato richiesto e tiene le maniche fino ai polsi e la cuffia in capo. Suda. Le vesti le si attaccano a dosso per via del sudore. Non respira sotto a quei strati di stoffa opprimente. Osserva la piazza con uno sguardo carico d’odio e rancore. Le labbra sono piegate verso il basso in una smorfia di profonda amarezza. La schiena è ritta, non le è facile farlo.. vorrebbe curvarsi è nascondersi. I presenti si accalcano. Vogliono vedere il rogo, c’è chi urla per il disprezzo, invece … c’è chi acclama. Lei sta zitta è il suo sguardo teso.. che può far capire da che parte sta.
 
15:58 Stephen Inizia a vedere che la piazza si riempie di gente, quanche donna con il proprio bambino passa accnto al cavallo. Stephen accarezza l'animale tenendolo buono, è abbastanza abituato a stare in mezzo alla gente ormai, ma per sicurezza tiene le redini ben salde per evitare problemi. Vede poi l'arrivo di Sofia e Erik. Gia per la donna non sarà stato facile prendere una decisione cosi, ma non si è certo resa conto di quanto sia stata sbagliata. Poco dopo ecco Winry, perfino Camille è uscita dal Red Light per l'evento. Nota Orpheus, solo di sfuggita, non conoscendolo bene non gli da troppa attenzione. Dal Messiah esce qualche persona per prendere posto. L'ex soldato rimane lì dove sta; cioè hai margini della piazza, sopra il cavallo, la visuale rialzata gli permette di vedere bene quasi tutta l'area. Non si cura di salutare nessuno in questo giorno triste. In cuor suo spera proprio che dopo questa strage Yeschua punisca gli autori di tale crimine!!
 
16:00 Orpheus  [Verso tribune]  La piazza non ha tardato a riempirsi di gente, contrari o favorevoli tutti aspettano una sola cosa. Lui avanza, superando chiunque, senza guardare in faccia nessuno, diretto alle tribune. La sua altezza gli permette di vedere oltre molte teste, ma è come se lo stare in mezzo alla folla lo facesse sentire sporco. Qualcuno cerca addirittura di mercanteggiare nonostante il clima cupo che si è venuto a creare. E’ impossibile che non noti l’Adepto Erik a seguito di Sofia. Gli occhi ridotti a due fessure, il passo cadenzato e deciso, si fa largo laddove la folla è più intensa fino a che non raggiunge una delle tribune. Non vede ancora i due bambini, ma ugualmente prende posto in attesa.
 
16:00 Camille non è ancora entrata in gioco, quindi è da considerarsi assente nello svolgimento narrativo della giocata.
 
16:03 Sofia L'austera figura della sarta,nonostante il caldo è coperta da un'abito dal tessuto nero,ricamato da motivi floreali.I capelli annodati dietro al nuca a farle da decoro,l'ametista che oscilla ad ogni suo movimento,il rosario annodato al polso sinistro e quella piccola macchia sulla parte destra del volto che ne ha guastato la bellezza per sempre.Memoria del Male.Lo sguardo ingloba l'intero paesaggio cittadino,i volti,le espressioni i sentimenti di odio,disagio.Nei suoi occhi occhi scuri c'è la speranza,la forte speranza che questo gesto efferato visto solo come atto crudele possa portare ad una lezione importante,per tutti. Tra le mani stringe un foglio bianco,forse una lettera,chissà. cerca i volti noti,quelli che vede di più nella sua vita,consapevole dell'odio che tutto questo probabilmente le arriverà addosso. Segue le presenze delle tribune e alla fine quando tutto sarà pronto la sua voce inizierà a farsi sentire<Cari concittadini>inizia con quella sua voce,ora ben udibile e un pò graffiante<siamo qui riuniti per dare il giusto epilogo a questa triste storia. Il Tribunale Morale si premura di far rispettare le leggi di Yeshua,chi non è d'accordo può andarsene e continuare a vivere nel peccato e nell'eresia fino a che la morte non lo colga e la sua anima verrà dilaniata tra atroci tormenti..ma qualora decidesse di rimanere che sia testimone di quanto sta accadendo qui.Chi non rispetta le leggi dell'uomo e divine,corrompe se stesso e non può rimanere impunito.Ne vale della nostra anima,nel vale l'anima dei figli nati nella famiglia consacrata. La Perduta ha dato libero accesso al male,tramite le sue carni,è stata posseduta dal Demonio e noi tutti> fa una pausa<siamo testimoni delle conseguenze>indica il cielo completamente nero<sarà atroce,ingiusto m adietro a volti innocenti si nasconde il gioco del Diavolo che vi inganna con occhi di bambini>
 
16:07 Erik Nel primo degli spalti, quello più in basso verso la parte esterna sulla sinistra, sta seduto con quell'espressione arcigna. Non guarda adesso la donna fare il suo discorso, ma guarda davanti a se, socchiude gli occhi e le mani da dietro la schiena si incrociano sul petto. Non sembra voglia dare affatto spettacolo oggi, data la sua postura e la sua posizione nel folto gruppo. A denti stretti asseconda ogni parola della donna, muovendo con convinzione la testa in avanti e indietro.
 
16:10 Winry Essendo lei piccina, si deve avvicinare maggiormente al centro della piazza. Spinge la gente, non è cortese come suo solito. Anzi.. è parecchio irritabile. Osserva i venditori con i suoi occhi ramati. Il suo viso è teso, arrabbiato.. si trattiene dal non gettare tutto all’aria come avrebbe fatto Gesù con i mercanti del tempio ( Similitudine) . Le labbra sono verso il basso, le mani fremono e il cuore non vuole rallentare. Ormai sta davanti, vede Erik sugli spalti e Sofia che fa il discorso pubblico. Scuote il capo, più volte. Non riesce ad accettare.. La mascella è contratta, il suo respiro è quasi assente. Vuole Guilford accanto a se, ma non essendoci si sente sola. Per lei quella massa di persone è assente, c’è solo lei.. e Sofia. La guarda negli occhi. Lo sguardo rabbioso.. e carico di astio.
 
16:21 Le tribune sono divisi per rango nobile e borghese e difesi da alcune guardie della polizia militare posti alla salvaguardia dei presenti. Una cugina della famiglia Green, Agatha della famiglia Watson (riconoscibile agli occhi di Winry per essere la segretaria del Rettore), qualcuno del Dream Theater e vari borghesi stabiliti da poco in città che affronta la situazione come fosse l'intrattenimento del giorno. Fra i nobili abbiamo il chiaccheratissimo Barone di Wyon (soprannominato come il Barone Biondo per i capelli biondissimi ed occhi azzurri, di bell'aspetto ma dall'impressione antipatica), il Nobile Anthony Humprey (conosciuto per la triste storia della famiglia che li vuole uccisi in circostanze misteriose, noto per avere un destino nefasto), la Contessa Flyville (famosa per lo scandalo con il Barone di Wyon ma non è stato nulla confermato, il marito difende la sua virtù anche se ci sono pochi sospetti per come la contessa rivolge languidi quanto tristi occhiate in presenza del Barone che non le degna di uno sguardo), la Duchessa Bernice Mokard Charwood (presente come testimone) e Sua Eccellenza Franciscus (parte della folla sono intimidi al suo cospetto). Il mercate svolge ottimi affari. La maggior parte sono inpauriti per come il cielo non gli faccia la grazia di un sole luminoso e rassicurante, la plebe pende letteralmente dalle labbra di Mrs Weaton nel tentativo che la giovane possa porgere rimedio ai nefasti eventi che si sono susseguiti. Non manca qualcuno che grida "al ladro!" borseggiatori e disertori della guerra che ne approfittano per riempirsi le magre tasche.
 
16:22 Stephen Parole vuote e senza senso, è questo che il soldato Stephen capisce, unicamente questo. non si può certo accettare una cosa come questa, e di sicuro Yeshua non vuole il sacrificio inutile di 2 bambini, completamente innocenti. si augura seriamente che Sofia Erik e tutti coloro che hanno preso parte a tutto questo, al momento della loro morte le loro anime brucino dei recessi più profondi dell'inferno. se qualcuno notera la sua presenza e lo conosce almeno un pò, si accorgera dell'odio profondo che prova verso quel gruppo di decerebrati che vanno a formare quella farsa del Tribunale. Sa perfettamente che questa manovra ha il solo scopo di provocare terrore nei presenti; cosi da affermare ancora di più il regime di terrore che la fottuta chiesa usa per avere potere sul popolo. Chissa se queste persone riusciranno mai a svegliarsi e rivoltarsi contro tutto questo.
 
16:26 Orpheus Cerca di prendere posto in una delle file più vicine al patibolo, ovviamente dalla parte borghese, e ci riesce, finendo proprio alle spalle di Erik. E quando Sofia avanza e parla, tutta l’attenzione è rivolta su di lei. Non si aspettava parole diverse dal Tribunale Morale ed il distacco con cui assiste a tutta la preparazione è volutamente costruito. Ciò che deve essere fatto va fatto, e, forse, se davvero il sole tornasse a splendere dopo questa esecuzione, molti, se non tutti, sarebbero d’accordo con le parole della sarta. Il caldo dei fuochi e di tutti lì riuniti, si somma all’afa generale e il giovane è costretto a tamponare con un fazzoletto le gocce di sudore che scendono dalle tempie, rigandogli le guance. Un movimento meccanico, che gli consente di ottenere un lieve sollievo. Sente un ronzio di sottofondo nelle orecchie, ma non pare darci bada, forse il caldo o la rabbia ma non certo per l’esecuzione. Davanti a sé, Erik Waffler, che come un bravo attore interpreta la sua parte. Non si muove più del necessario, mentre quella sensazione lo ricopre come una seconda pelle. Ci sono molte figure di spicco, e per un attimo il capo si volta osservandosi attorno. Molte di quelle presenze importanti le conosce solo per sentito dire.
 
16:31 Sofia I suoi occhi cercano Dahlia tra la folla ma non la vede <Il Peccato deve finire dove è Iniziato. Questo posto è stato graziato dalla guerra per molto tempo e ora,ribelli e nemici ci circondano.Il lago si è tinto di rosso,abbiamo avuto le possessioni.La Fede ci ha salvati e liberati dal male e ora di nuovo la buona gente di Laddington e i suoi figli vengono minacciati da qualcosa di più concreto,in carne ed ossa.Non dobbiamo permettere al Male di crescere e prosperare tra di noi.Per questo non deve esserci pietà di fronte all'eresia e chi ha Peccato consapevolmente,osservi la fine del suo scempio.>lei parla,indirizzando il suo discorso soprattutto alla donna imputata e a tutte quelle come lei o che si gettano in situazioni similari<Questi figli sono un'abominio,per come sono stati creati e non c'è posto per loro in mezzo al popolo eletto di Yeshua. Per questo il Tribunale Morale> lo sguardo è fisso in un punto,percepisce gli occhi della gente ma il pensiero è fisso li alle parole che deve usare<li affida all'espiazione del fuoco,alla misericordia di Yeshua che li spogli dal peccato della madre e dal giogo del Demonio,che salvi lo loro piccole anime e ci salvi tutti>lancia uno sguardo alle tribune e alla folla<che abbia pietà di quelli che hanno taciuto,omettendo e dando spago al male che ora spaventa e ghermisce i deboli di spirito>
 
16:35 Erik Sente il rumore dei passi dietro di se, non era intenzionato a voltarsi, eppure con la coda dell'occhio lo nota e lo riconosce. <Mr Evans> lo saluta con quello che sembra un sussurro strozzato, rauco, la voce di chi ha un maldigola così forte che non riesce a parlare. Poi socchiude gli occhi e torna a guardare dinnanzi a se, evitando di proposito di guardare la donna che fa la sentenza.
 
16:35 Winry Lei, essendo riuscita arrivare fra le prime file, accanto ai bambini. ( Si lo so.. ma Winry è bassina forte, arriva al metro e cinquantacinque ). Riesce ad osservare la tribuna, specialmente i nobili che si stanno godendo quella ignobile farsa. Sembravano tutti statue immobili. Ognuno ha una espressione diversa, ma nessuno di essi sembra un essere umano. Nemmeno la segretaria del rettore che ogni tanto incrocia per i corridoi. Tutto le appare.. etereo e distante dalla realtà. Il caldo la soffoca, l’oscurità la acceca e le parole di Sofia le martellano nel capo. Non si sente bene. Poggia una mano sul ventre. La testa le gira.. ha un senso di nausea che l’affligge. E’ tutto confuso.. vuole semplicemente andarsene, ma sa che è meglio rimanere li. Forse chiuderà gli occhi, quando vedrà i bambini. < No.. basta..> Mormora fra se e se.
 
16:39 Camille In ritardo, come le più importanti personalità del regno che se lo può permettere, arriva anche lei sbucando da un vicolo laterale del Messiah e accompagnata a braccetto da Adrian, il ragazzo che gestisce il Red Light, incurante della mancanza di rispetto che può arrecare ma è una donna particolarmente impegnata. I tacchi alti sono nascosti dalla lunga gonna scura e risale a stringere il punto vita e accogliere il seno prosperoso e morbido, imprigionato dal tessuto liso in raso nero, un piccolo nastrino a cingere il collo e l'acconciatura con morbidi boccoli corvini che ricadono ad incorniciare il volto <Non ho intenzione di rimanere più del dovuto> parla a bassa voce al proprio accompagnatore <Il necessario affinchè possa avvistare le reazioni di due individui particolari> le labbra si piegano in un sorriso soddisfatto e vanno a raggiungere la tribuna dei nobili e li, non manca di farsi notare per la sua avvenenza e ritardo. Le labbra si tirano in una piatta linea quando si accorge che anche Franciscus è li, lo fissa in modo sconveniente davanti a tutti e alza la testa quasi fosse indignata. Incurante che lui possa ricambiare o no lo sguardo, si siede e il suo accompagnatore, accanto a lei. Le parole di Sofia le ha udite con distrattezza, i suoi occhi guardano la folla con l'intenzione di catturare i due che rimane al centro della sua attenzione.
 
16:52 Stephen Continua ad ascoltare quel mucchio di boiate che La Weaton pronuncia. Lo sguardo è fisso verso il rogo e verso la donna, non si cura dei presenti restanti. Non distoglierà gli ochhi nemmeno un secondo verso tutto quello che avverra oggi gli deve rimanere impresso bene. Se c'è un pò di giustizia a questo mondo tutte quelle persone che hanno preso parte a questo, pagheranno molto cara la giornata di oggi. Infine volge lo sguardo alle due povere creature che stanno per essere arse. Intona dentro di se una preghiera per loro e sopratutto affinche il Yeshua punisca chi ha emesso sentenza di morte. Il sangue gli ribolle di rabbia, l'unica cosa che vorrebbe fare è andare lì ed ammazzare quella donna con il resto del tribunale, anche se sa che non servirebbe a nulla. In questo posto dimenticato da Dio bisogna usare la fine arte dell'inganno se si vuole ottenere qualcosa di concreto.
 
16:53 Orpheus  [Tribune]  <Mr Waffler.> enuncia il nome dell’altro in segno di saluto. Non c’è nulla di strozzato nel tono che usa Damian, replicando il modus operandi del giorno prima al Club sempre in sua presenza. Pare non voler aggiungere poi molto, ma tra una pausa e l’altra nel discorso di Sofia, si china leggermente in avanti per sussurrare qualcosa proprio ad Erik <...> Sono parole prive di ogni inflessione, laconiche. Detto ciò, ritorna alla posizione iniziale. Viene, però, distratto dall’arrivo di Camille, che osserva prima con la coda dell’occhio e poi girando del tutto il capo. Vendendola di persona ora, mai avrebbe immaginato fosse una donna dalla bellezza simile. Sembra proprio che si incanti, istanti o forse di più, cercando di trovare un modo per avere una discreta visione della nobile. Osserva il modo in cui si comporta con qualcuno in particolare, forse riesce anche a capire con chi ce l’ha, ma quando Sofia riprende, con fatica, ritorna a dare attenzione al patibolo.
 
Orpheus sussurra a Erik: Ma come, non dai il tuo supporto a questa città con l’integrità esemplare che un procastico dovrebbe mostrare? Questo sarebbe il momento giusto per farlo. 
 
17:00 Sofia Il verdetto è stato proninciato.L'espressione è quella di una maschera che non vuole far trapelare nulla al di fuori. Stringe il rosario annodato alla mano destra e si segna.Guarda il cielo,un sospiro e il membro del Tribunale Morale si gira a guardare le tribune,se li guarda tutti,con tutta la pacata ostentazione che ci può essere nel ruolo che riveste. Loro guardano verso di lei e lei fa altrettanto. Ci crede profondamente,il suo è un0'impegno serio e se quelle creature sono il male,lei le eliinerà per permettere a Laddington di sopravvivere a quelle tenebre ,se non lo sono,Yeshua si riprenderà i figli perduti. E'una logica semplice,cruenta e reale e soprattutto radicata in questa società.Alza gli occhi verso Franciscus e poi li riabbassa sull'Adepto,gli fa gesto di avvicinarsi ,di alzare le chiappe di grand'uomo che è e di fare la sua parte<Tutti dobbiamo fare la nostra parte>esclama mentre su quello spazio<Erik Waffler vuoi essere semplice spettatore della giustizia di Yeshua?>lo chiama proprio in causa,indicandogli i ragazzini.Come minimo gli attaccheranno la rogna o qualche male demoniaco
 
17:03Emery usa [Uomo Perbene Semplice Giorno e Sera] : Il ragazzo se ne sta tra gli spalti del suo ceto, è arrivato un po' in ritardo rispetto ad altre personallità più e meno influenti di lui, i suoi soliti abiti da damerino aderiscono al corpo e accompagnano il suo passo, fino ad ora non vi è stata reazione alcuna nel suo volto, convenevoli pochi e appena percettibili man mano che incontra i soliti volti noti, ma con un alone di solitario rispetto verso l'atmosfera che si è creata.
 
17:07 Winry Camille giunge.. in tutta la sua bellezza. Lei è in ritardo, il discorso è già avvenuto e lei si presenta bella come suo solito. Non può staccarle gli occhi di dosso è attirata dal suo fascino. Beh.. tutti i presenti, la scrutono con fare ambiguo. Il suo istinto le dice che è pericolosa, ma non le spiega il motivo. E’ attratto da lei, ma nel medesimo tempo qualcosa le dice.. meglio starle lontana. Ecco che sta per compiere il misfatto. Le lacrime le cominciano a scendere dagli occhi. Le membra fremono.. tutto comincia a girarle nella testa. Una voce le urla di scappare, allontanarsi da li, anche se sarà aditata come eretica. Non ce la fa. Si morde le labbra, gioca con la collana che le pende dal collo. Ci gioca, semplicemente per rilassarsi. Vede i mercanti che fanno affari, vede la gente che prega e soprattutto osserva quei bambini che stanno per andare al macello. < No no.. basta no.. vi prego.> Lo dice tra se e se, ma adesso.. la sua voce è più udibile e netta.
 
17:07Dahlia usa [Donna Semplice Giorno e Sera] : C'è anche lei. In ritardo come la Lancaster. E non perchè sia un personaggio di spicco o chissà che cosa ma perchè forse spera che quell'abominio sia già finito e la piazza sia già bella che svuotata. Ma non è così. C'è rumore. E non è il semplice vociare dei mercanti. La giovane che sbuca da un vicolo indossa un abito dallo stile armonico a doppia lavorazione. Sotto è bianco con alcune decorazioni arricciate e a fiocco, incluso sulla gonna mentre sopra un bustino copre anche le spalle di colore nero. Le maniche raggiungono metà gomito mentre la gonna è lunga con un sottogonna che evita impedimenti di sorta. I lunghi capelli castani sono acconciati in una semplice treccia che ricade giù dalla spalla sinistra. Una benda copre l'occhio sinistro. Si guarda in giro, nervosa, notando che c'è tutta Laddington lì e che sembra essere proprio arrivata nel bel mezzo del 'discorso' di Sofia. Si blocca, indecisa sul tornare indietro o meno dato che comunque... beh, è impossibile non notarla con quel foulard giallo che circonda le spalle. Un giallo acceso come un sole che da giorni non esiste più in quella cittadina.
 
17:09 Erik L'arrivo della nobildonna, con sua sorpresa, non passa inosservato ai suoi occhi, anzi. Addirittura per un momento la sua espressione si modifica e diventa quella di un allocco pronto a farsi spennare. Giusto qualche momento che i suoi occhi restano bloccati sulla sua figura seguendola salire sulle scalinate, poi scrolla la testa strizzando le palpebre e tornando concentrato, forse proprio grazie alle parole del giovane alle sue spalle. Stringe ancor di più le braccia conserte, come se voglia abbracciarsi da solo. Chiude completamente le palpebre e respira profondamente. Sente il suo nome chiamare alle spalle e, per almeno un secondo, non sembra voler dar atto di fare alcunché, ma poi si alzà. Guarda la giudice con aria torva, come se gli avesse fatto un torto forse, o una semplice occhiata intensa dovuta all'emozione del momento. Non gliene dedica altre, anzi rifugge gli occhi suoi e, in religioso silenzio avanza nella sua direzione, le braccia si distendono lungo i fianchi e cammina, deciso, ma senza alcuna fretta. Una volta affiancatala si gira verso la folla. Tossisce una volta, rischiarando la voce e apre la bocca, lasciando intravedere la lingua scorrere lungo il palato fino ai denti. Quindi apre le braccia, stendendole quasi interamente verso i suoi lati, a destra e sinistra e, con gran voce, proncuncia, in una litania solenne e dura: <Che il giorno dell’ira quel gran giorno dai vati previsto arso il mondo e consunto farà ondo e consunto farà> Quando austero il Giudicante l’opera umana dichiarerà e un silenzioso spavento verrà Un suono tremendo le tombe spandendo. Tra le piedi delle genti, Morte e Natura saranno stupite trepidanti risorger le vite a dar conto a l’eterno di sè. Quel volume aperto vedremo quanto al Giudizio supremo vergato starà nel laudo scranno senza velo le cose parranno senza schermo la colpa sarà Quale allor farò prego o lamento? Chi m’affida in quell’ora, che a stento Potrà il giusto difendersi dinnanzi al Giudizio ?> detto ciò sembra
17:10 Erik terminare il suo dire, chiude la bocca e scorre con lo sguardo lungo tutta la numerosa folla dei plebei.
 
17:18 Camille Non si cura minimamente degli sguardi che le si appiccicano addosso abituata com'è a quella pratica ma sfarfalla le ciglia qualche volta per accogliere quegli sguardi che apprezza lasciando che un sorriso compaia sulle labbra piene e scarlatte, stringe il braccio di Adrian contenta, come sempre. Una bella iniezione di autostima anche se conosce l'origine di quella stregoneria esercitata su di se ma che le importa. Si gira e rigira e trova Emery ma non l'altra donna ma non aspetta il termine della festa perchè qualcuno è arrivato a sussurrare qualcosa ad Adrian che le riferisce, qualcosa a quanto pare di grave. La sua espressione di cortesia diventa mite e si alza in piedi aiutata dal cavaliere con cui è venuta e si allontana per rimboccare i vicoli.
 
Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Camille     
 
17:25 Stephen Ecco l'atro idiota di turno che inizia a ciarlare altre stronzate... Spera che tutto questo finisca presto, non soppoprta più le loro faccie, le sta immaginando legate a quel palo al posto dei pargoli. Questa volta gira un attimo il capo verso la piazza e nota lo schianto che è Camille. quella donna è il sogno di ogni uomo, anche se non sa bene il perchè, è la prostituta più rispettata del paese, questo è quello che pensa di lei. Invece Alla povera Dahlia stanno ammazzando i figli. Questo paese merita proprio di essere distrutto in tutta la sua interezza. Se la guerra finalmente lo radesse al suolo si sarebbe solo fatto un grosso favore al resto dell'umanità.
 
17:27 Orpheus Sofia tira in ballo il caro adepto e gli angoli della bocca dell’artista si piegano leggermente verso l’alto. Nota distrattamente chi arriva, non riconosce tutti e probabilmente non tutti riesce a vederli. Erik chiamato in causa direttamente non può esimersi dal fare scena. Lui lo osserva con espressione distaccata, aspettando che faccia qualcosa. Qualcosa che non vi è per ora. Con calma si sposta anche lui, avvicinandosi al patibolo, sembra quasi voglia seguire le orme del confratello, ma non è lui che guarda ma Sofia. Si avvicina alla donna con tranquillità, il volto svuotato da qualsivoglia espressione <Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte.> ripete le parole della donna <perciò mi faccio carico dell’onere di purificare queste due anime, se mi è permesso e se nessun altro ha qualcosa da ridire> L’attenzione rivolta verso Sofia, non calcola nemmeno Erik o chiunque altro sia lì presente. In pratica si sta letteralmente offrendo di fare il lavoro sporco e di farlo lì davanti a tutti.
 
17:33 Sofia La mano ritorna presso le vesti,scure,osserva l'Adepto. La bocca assume una piega indefinita.Di suo non guarda davvero nessuno è solo una moltitudine di gente,importante e non.Lancia uno sguardo al suo Tutore,capta l'allontanarsi della Lancaster e tra i borghesi tra Orpheus e gli altri nota Emery. L'occhio indugia ma poi qualcosa attira la sua attenzione.Sfarfalla le ciglia come se si fosse svegliata ora,inquadra la figura di Orpheus che si è avvicinato.Congiunge le mani <Va fatto,che Yeshua osservi i coraggiosi e i puri di spirito>gli indica la pira e poi guarda Erik. La donna si gira verso la gente <Che sia di esempio a tutti quelli che trasgrediscono le Leggi Morali e che siano coraggiosi nel difenderle,quelle stesse regole vi salvano.Quando tutto sarà finito,si terrà uan preghiera all'Angelus> conclude così,rimarrà a guardare la fien di tutto,perchè deve,sarà li presente e poi si ritirerà
 
Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Sofia 
 
17:39 Emery Lo sguardo vaga casualmentre tra gli astanti, nota Camille, non sa se è stato notato da lei o meno e poi torna alle persone dotate di parola, e il suo volto non cambia, ma si fa se non altro più attento alla proposta di Orpheus verso Sofia, ma non vi è ne aspettativa ne mestizia nell'apparire dei suoi tratti. Alterna lo sguardo tra gli astanti e la pira, anonimo spettatore ancora privo di reazioni nel bene o nel male che siano.
 
17:46 Winry Camille se ne va, la vede chiaramente andarsene. Il suo animo si sente sollevato, ma poco o niente. Il prete recita un salmo tratto dall’apocalisse o qualcosa del genere. Le voci della gente l’assordano. Non stanno zitti, c’è un chiacchiericcio continuo nella piazza. Sofia sembra stanca, stremata e molto pallida. La guarda negli occhi, o almeno tenta di incrociare il suo sguardo. Giunge l’artista che le parla e dialoga con il pubblico. Abbassa gli occhi, vuole urlare ma sa che è inutile. Vede Dahlia, riconosce il suo foulard giallo. Si avvicina a lei, in silenzio, scostando la folla che si è amalgamata intorno a lei. Le poggia una mano delicata sulla spalla e dice. < Dahlia.. tu non dovresti essere qui.> Le dice.. con tono preoccupato.
 
17:47Dahlia usa [Foulard Giallo] : Rimane ferma dov'è osservando con l'occhio destro, di un verde smeraldo brillante, la figura di Sofia. Probabilmente vorrebbe strapparle via le labbra coi lunghi artigli e poi cavarle via gli occhi come farebbe un animale. Ma non lo fa, tuttavia. La distanza è tanta. L'istinto di bestia selvatica resta schiacciato tra le costole e quel cuore che ora batte davvero in fretta è come incastrato. <Guarda di cosa è capace la gente... quando è terrorizzata dall'inspiegabile.> La voce è bassa, strozzata, soffocata dalla collera che preme contro la gola. Quando Orpheus si avvicina ai due religiosi offrendosi di purificare lui stesso quelle anime se possibile la prostituta non fa che diventare ancor più pallida, mentre un tremito quasi impercettibile le scuote le membra. No, non è mai stata così pallida. Insomma... quasi quanto Camille che si dice in giro sia albina. E sì, ha avuto paura, ma mai così. Mai così. Estenuata, quasi vorrebbe vedere la mano della dèa calare attraverso il buio del cielo e chiudere la bocca a tutti. A tutti. Nessuno escluso. Tuttavia Lei sembra volgere lo sguardo da un'altra parte; o peggio, sembra starsene lì, semplicemente osservando la via che porta alla distruzione dipanarsi dinanzi allo sguardo della sua ancella più giovane. Respira forte. Cerca un'aria che sembra svanire, rarefarsi, farsi irraggiungibile. Quasi non riesce a sostenere il peso di quella scena. Smette definitivamente di respirare. Il cuore nel petto batte così forte da farle male, come a volerle sfondare le ossa, la carne e la pelle. Tremano, le ciglia. Trema il cuore. Impossibile non vederlo, adesso. Ad attraversarle il corpo ci sono brividi che tagliano come lame, ognuna le provoca un dolore indicibile. Gli spiriti, a bocca aperta, stanno a guardare. Quando Sofia accenna alla preghiera che si terrà all'Angelus successivamente un mezzo sorriso finalmente va ad incurvare le labbra di rosa seppur il resto del viso torni ad essere pietra insieme allo sguardo. La starà maledicendo___
 
17:48 Stephen Bene ci siamo che lo spettacolo per gli stupidi bigotti di questa citta abbia inizio!! E' questo pensiero, nisto alla rabbia che prova, che gli frulla nella testa. Se gli altri potessero sentire i suoi pensieri ed emozione, starebbe gia legato a quel palo e lo sa bene, ma non gliene importa nulla in questo momento. E' proprio come dicono loro: Dobbiamo fare cio che va fatto!! Stephen ricorderà bene queste parole... Si prodigherà per far si che quella gente la paghi molto cara in un modo o nell'altro, Se sarà Yeshua a dargli la forza e il potere per farlo ben venga, altrimenti utilizzera qualsi mezzo incontrerà lungo il camino che forma la sua vita per rendere giustizia a quelle creature. L'ex soldato rimarrà ad osservare il tutto fino alla fine, poi se ne tornerà a casa una volta che questa farsa sarà conclusa.
 
17:49Dahlia usa [] : __con tutta la forza che risiede dentro di lei. Una forza che non riesce a controllare ma che spera con tutta sè stessa di poter dominare adesso. Per un istante, un solo misero istante. Winry le si avvicina, le poggia una mano sulla spalla, le dice qualcosa. Ma lei non sente niente. Niente. La mano sinistra va a premere su un punto al centro del petto, dove risiede un ciondolo che per lei vale molto. L'unico occhio che riesce a vedere si assottiglia verso una Sofia stremata ma di cui al momento non sembra avere nessuna pena per il delitto che sta andando a commettere e di cui forse si pentirà un giorno.
 
17:49 Erik Evidentemente i presenti non hanno afferrato la preghiera, allora decide di tagliare corto. Un ulteriore goccia di sudore scende lungo la fronte mentre lancia un occhiataccia al giovane che si è fatto avanti. Allora, anche dato l'invito della sarta lascia perdere la teatralità e chiude rapidamente, accelerando la velocità del discorso, scandendo poco le parole, e si avvicina ai due pupi, ne prende uno con entrambe le mani <Guida tremenda e pur fonte d’amore Se qual vuoi per tua grazia non muore. Per tua grazia me degna salvar. Guida il mio bene> E lo porge al ragazzo aitante, porgendolo a braccia tese <su l’amaro cammin delle pene, Pietoso ricordare quel dì Io non degno t’invoco fa ch’io scampi a quel foco> detto ciò, se il ragazzo prenderà la creatura si girera a prendere il secondo neonato e lo alzerà verso la folla prima di fare il fatidico gesto. Se il ragazzo non prenderà il pupo che ha in mano effettuerà lo stesso gesto con la creatura che ha in mano.
 
Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Stephen 
 
17:58 Orpheus Sofia non disdegna la sua offerta, ma a quanto pare la cosa sembra dar fastidio ad Erik. Ovviamente lì sopra l’adepto non può tirarsi indietro. D’altro canto, Orpheus, non si preoccupa di ricambiare allo stesso modo lo sguardo dell’altro, limitandosi a sostenerlo. Gli si avvicina quando l’adepto si dirige a raccogliere i bambini. Uno gli viene avvicinato e il ragazzo andrà ad accoglierlo tra le braccia, come se il destino a cui sta per incombere fosse solo un incubo e nulla più. Una creatura così piccola e delicata, colpevole di essere nata nel peccato. Gli occhi verdi si abbassano sul volto del bambino, si socchiudono, mentre constata che non pesa davvero nulla in braccio. Ma, come si è ripromesso, non mostra nulla al di fuori. Il vuoto e la staticità che si potrebbero osservare sulle maschere. Non appena Erik avrà raccolto il secondo bambino, si sposterà verso la pira per poter posare in cima il pargolo.
 
18:02 Emery Gli occhi sono alternati tra gli astanti, di sfuggita Sofia, per un po' più di tempo Dahlia, un respiro un poco più pesante su questa figura, ma per lo più finisce a guardare Erik e Orpheus, qualche congettura guizza per un breve istante e poi più nulla ancora vuoto, neutralità e il nulla del nulla, la mano sinistra passa con noncuranza a grattar leggermente il mento in un gesto vago e distaccato dagli occhi che restano incollati alla scena e senza espressione.
 
18:04 Winry Ecco che il prete alza il bambino verso la folla, come se fosse un pezzo di carne da mostrare a tutti. Non riesce a distogliere gli occhi di dosso sul piccolo. Si tiene appoggiata a Dahlia, non tanto per rincuorarla ma per trovare un equilibrio suo. Il caldo la fa star male, la testa le gira vorticosamente. Non c’è nulla di buono in quello che sta accadendo. Suda e un paio di lacrime vengono scambiate per sudore. Ecco che quei piccolo vengono messi sulla pira. Il cuore batte ad un ritmo forsennato. Non respira bene e il ventre le fa sempre più male. Si sente spossata ogni secondo di più. Si morde le labbra secche. Poteva fare qualcosa per almeno uno di loro, ma non lo ha fatto. La colpa le mangia l’anima.. vuole davvero scappare. Non parla alla donna, rimane accanto a lei, ma sta zitta. Adesso le parole sono letteralmente inutili.
 
Dahlia Tiro in ForzaDanimo: 2 
 
18:11 Dahlia Il silenzio la avvolge come un manto, mentre le voci dentro la sua testa sembrano invece risuonare in un eco continuo che si infrange contro il suo controllo. Come un ariete che tenta d'abbattere le difese di un castello, così spiriti lontani e vicini, invisibili al resto della piazza, si scagliano contro tutte le barriere della prostituta, demolendo un pezzo di ghiaccio alla volta. Inerme. Non s'è mai sentita così inerme. In balia di un vento sconosciuto, di una tempesta che non s'era mai trovata ad affrontare prima d'ora, non così. Il tremore torna a scuoterla, la paura s'accresce, si ingrossa come un fiume in piena quando vede i bambini stretti tra le mani di uomini assoggettati ad una fede insipida. Vorrebbe essere altrove. Non vorrebbe essere in nessun altro luogo se non lì. Dahlia è come una falena che muore ogni volta che tenta di avvicinarsi alla Luce. E' sola, nelle Ombre. E' una giovane donna passata attraverso la Terra, la Morte, il Sangue. Una donna che ha dovuto imparare a districarsi da sola nella Tenebra, camminando accanto ai fantasmi, costretta ad essere madre per loro e loro soltanto. Prega, servi, sacrifica. Questo il mantra. Questo il pilastro fondante della sua esistenza, del suo essere più intimo e recondito, quello che la Dea tiene in pugno. Ed è proprio un pugno quello che arriva alla bocca dello stomaco. Le labbra si seccano all'improvviso. Non c'è altro, negli occhi, se non una sorda oscurità vitrea. Acquosa. Un fuoco le corre sotto la pelle, un ronzio sordo le riempie le orecchie. In un attimo, si sente polvere che cammina. Resta immobile, pietrificata, ogni muscolo del corpo contratto in una posa che sembra scolpita nell'orrore. La nausea la afferra come il più letale dei morbi, riducendo la sua lucidità in brandelli irrecuperabili. Deglutisce. Prova a respirare. Piano. Serra le labbra, potrà Winry vedere il profilo contratto della mandibola, la furia nello sguardo e nel respiro che si fa veloce, troppo veloce, diventando un ansimare__
18:11 Dahlia ___convulso che le alza e le abbassa il petto in modo innaturale. Ed è quando sembra di stare sul punto di esplodere in una tempesta di rovina e distruzione che ogni cosa viene risucchiata oltre il velo. La forza di Dahlia scompare. E lacrime di cristallo, silenziose, scendono macchiando il viso.
 
18:15 Erik Dopo aver percepito le più disperate reazioni da parte della folla, tra cui il pianto della madre delle due creature, si avvia a gran passi verso la pira impeciata. Arrivato proprio davanti ad essa fa per chinarsi e posare il pupo ma, a metà del suo inchino, apre le mani e lo lascia cadere sul legno, come fosse un oggetto disgustoso di cui liberarsi il prima possibile. Fatto ciò si volta di scatto e si allonana a gran passi, dal luogo dell'esecuzione, pulendo le mani sudate sulle sue vesti e, una volta che il compagno di delitto avrà fatto altrettanto e si sarà allontanato a sufficienza farà un cenno ai soldati addetti all'operazione che, con fiaccole alla mano, si occuperanno di accendere il rogo.
 
18:26 Orpheus La bocca è una linea sottile e severa. Lo sguardo inchiodato sulla vita che sta per spegnere. Per un attimo smette anche di respirare e, nonostante il caldo, il volto si mostra pallido. Chiude gli occhi. Il capo si volta verso Erik, tanto per controllare che abbia fatto lo stesso. Ma quando si accorge di Erik che dà ordine ai soldati di accendere il fuoco, Orpheus schiocca la lingua. Un’occhiata penetrante prima all’adepto e poi a chi, nel caso, starà ai suoi ordini. <Mi sono offerto per primo e sarò io ad accendere il fuoco.> Nonostante l’occhiata, il tono rimane piatto. Se qualcuno non glielo impedisce andrà a fare esattamente come ha annunciato. Si gira ricercando la fiaccola, se gli verrà assegnata, altrimenti lui stesso andrà a prenderla. Gocce di sudore scendono dalle tempie, scivolando sulle guance, mentre il fuoco gli illumina completamente il viso. Nessuna espressione. Ma poco prima di appiccare il fuoco alla pira, Orpheus, tocca con gentilezza la fronte del bambino che gli è stato messo prima tra le braccia, passando il pollice sulla pelle perfetta del neonato e poi fa lo stesso anche per l’altro. La bocca si apre e si chiude, pare stia pronunciando qualcosa, ma se lo fa è inudibile. Non sente niente in questo momento, né le proteste, né le preghiere, né il pianto della povera madre che rimane madre in ogni caso, anche se i suoi figli sono frutto del demonio. Inizia ad appiccare il fuoco in più punti sulla pira, in modo che si distribuisca e bruci in fretta. Non c’è alcun bisogno che l’agonia sia più dura di quel che serve. Arretrerà di pochi passi, rimanendo a fissare i due bambini circondati dalle fiamme,mettendosi di lato. Non uno sguardo volge sugli spalti, né sulla piazza.
 
18:31 Emery Lo sguardo ricade e indugia nuovamente su Dahlia per un po' la distanza non gli permette di definire troppo chiaramente le emozioni, ma due pensieri se li fa evidentemente, un qualche di empatico scatta nello sguardo, ma è represso dietro un fugace istante per riportare l'attenzione al resto della piazza e ai carnefici degli infanti e infine alle fiamme stesse che troverano riflesso sulla sua pelle candida e sui suoi occhi come specchi neri quasi privi di luce... Deve distoglierli per qualche istante, maturare per se e affrontare per se il proprio personale turbamento, le connessioni che i pensieri gli portano, ma non deve forzarsi troppo per risollevare la testa e ancora, guardare.
 
18:33 Winry Ecco fatto.. la pira è accesa. Ci sono urla, acclamazioni, proteste.. è tutto un groviglio di voci che per Winry adesso le parano insensate. Butta un occhio a Dahlia, che piange. < Mi dipisce> Dice, ma è inubile e sa che la donna non l’ascolterà. Continua a poggiare la mano sulla spalla, ma poi lentamente la fa ricadere sui suoi fianchi. Tutto le si fa confuso. Probabilmente udirà i bambini gridare di disperazione. Il suo cuore si strazierà, non dormirà la notte per giorni. E’ Damian il carnefice, lei l’osserva perplessa. Il suo sguardo non è per niente carico d’odio, anzi tutt’altro. Ha una espressione sconvolta. E’ dubbiosa e in quei occhi ramati c’è una domanda “Perché?”. Beh.. è da domandarsi il motivo di tutto. Sta per andarsene. Non vuole udire quando i bambini si accorgeranno che stanno per morire.
 
18:37 Dahlia La battaglia si conclude. E' l'artista a calare il colpo mortale recidendo di netto le vene da cui adesso fluisce un sangue invisibile eppure viscoso, che sa di sconfitta e d'oblio. No, non c'è vittoria. Solo vinti. Guarda Nathaniel e Ardèa eppure non riesce davvero a vederli. Non riesce a sentirli. Nè riesce a dire nulla. Ogni sforzo si concentra nel mantenersi erta. Ma non ha il sostegno di nessuno e quindi cade. Nel petto s'alza un respiro troppo forte. S'accascia su se stessa, priva di forza alcuna, in mezzo alla folla di plebei. Il respiro diventa un singhiozzo. Il tremito inarrestabile le fa battere i denti, e al contempo suda freddo. Il singhiozzo, infine, diventa un pianto. Pensava di non avere più lacrime. Invece eccole lì, a solcarle le guance, brucianti come il ghiaccio più puro e la sconfitta più terribile. Ogni cosa in tumulto. Gli spiriti le si dispongono attorno come una corolla, e a vederli il pianto diventa più forte, quasi capace di scuotere le fondamenta della Piazza. <A-andate via.> Mastica tra le lacrime, sputa via parole. Loro non le danno ascolto, posando carezze gelide sul suo corpo, carezze che non sono in grado di scacciare il dolore che le invade il petto. Un dolore che è impossibile descrivere con parole umane. La voce è spezzata, fievole come quella di un moribondo che cita le ultime sue volontà. Dopo questo, niente. Ma se è vero che una Falena muore quando s'avvicina troppo alla luce, cosa accade ad una Falena che resta nel buio? Probabilmente non c'è baratro peggiore. A quell'Abisso la prostituta si consegna, tenendo tra le mani un cuore che non sembra nemmeno più battere.
 
18:43 Erik E così l'aspirante pittore appicca le fiamme alle sue spalle, l'acuto pianto delle due creature si fa sentire il quanto più forte possibile per i loro corpicini, indubbiamente è acuto. Chiude gli occhi, sta ancora dando le spalle allo spettacolo e si fa il segno della croce <Proteggici Yeshua> dice prima di tapparsi il naso e assistere al macabro spettacolo. Non che sia molto visibile, in breve tempo le fiamme diventano così intense da non permettere di vedere la carne ardere, per fortuna resta celata in gran parte dalla intensa luce delle lingue infuocate che si agitano sul legno. L'odore però non viene coperto. Resterà fermo ad osservare l'incendio fino a questo non si estinguerà o sarà estinto, solo allora si allontanerà dall'area, e, in dato momento, al termine di tutto, farà una preghiera corta e sottovoce e traccerà l'ennesimo crocifisso immaginario con le sue mani.
 
Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Erik 
 
18:48 Orpheus Li sente urlare, loro due sopra tutta la folla. Rimane immobile come una statua di sale, le mani lungo i fianchi, i pugni chiusi. China il capo solo quando smetterà di udire le urla e il pianto delle due creature. Il fumo e l’odore in volute lo raggiungono. Una smorfia, qualcosa che può essere di disgusto o anche di odio. Le mani si stringono, le unghie s’infilano nella carne e prova un senso di sollievo solo quando avverte la puntura lancinante del dolore. Si gira quando nessuno dei due bambini piange, nessuno dei due che combatte contro le fiamme. Dà le spalle alla piazza, per scendere da lì e infilarsi in uno dei vicoli. Il passo cadenzato e il volto vuoto, senza più dare attenzione a nessuno.
 
Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Orpheus 
 
18:52 Emery Le labbra s'aprono lentamente, restano così, dischiuse a mezz'aria, non hanno un'espressione, non c'è paura o disgusto, solo un gesto tecnico, il petto però tradisce un respiro ansioso e altalenante, con postura contenuta recupera se stesso e da le spalle allo spettacolo, abbandona gli spalti per percorrere i corridoi ideali che guidano all'uscita dalla piazza, rallenterebbe man mano che si avvicina a Dahlia e Winry, ma non pare particolarmente intenzionato a trattenersi o a invadere un simile momento con un qualche intervento, i suoi pensieri e le sue meditazioni, perfino la sua codardia, oggi sono tutte per se.
 
Winry Tiro in ForzaDanimo: 12 
 
18:56 Winry Ecco che quei infanti urlano in modo straziante. Lei non ce la fa.. vuole andarsene e scappare. Dahlia si accascia a piangere accanto a se. Urla di lasciare la piazza e nel suo dolore. Ma le gambe diventano di pietra. Gli occhi sono fissi e sgranati nel vuoto. Vede solo fuoco e il ventre le fa male.. come se qualcosa la stesse giocando con le sue interiora. Si morde le labbra, quasi a sangue. Anche lei vuole sentire dolore .. perché le grida dei piccoli sono assordanti per lei. Alza il viso e guarda Emery, ma non gli dice nulla.. né gli dedica un saluto. Sta ferma li. Ma non piange. Il suo viso è un misculio fra odio e dolore, ma non grida. Cerca di aiutare Dahlia in qualche mondo. Cerca di sostenerla come può quando cade a terra. < Dahlia..> Dice solamente il suo nome. Non dice molto altro. Non può dir nulla.. Se lei vorrà può facilmente scostarsi da lei, non la impedirà in nessun modo.
 
19:04 Dahlia La tenebra è profonda. Le preme sulle membra come la pressione degli oceani, eppure non è fitta abbastanza da nasconderla allo sguardo dei Morti, nè allo sguardo di chiunque voglia guardare il suo dolore. Per quanto tenga gli occhi chiusi, ha ancora modo di vedersi dentro le palpebre umide. Non c'è forza in quel corpo stanco; come una bambola di pezza si è semplicemente abbandonata ai denti delle ombre e dei fantasmi. Gli occhi pesti, arrossati, si rifiutano di guardarli, eppure i suoi figli restano là, sulla soglia che separa il reale dall'irreale, lamentosi. Non se ne cura. Non sembra importarle nulla. Un ectoplasma si distacca dalla moltitudine, le si distende addosso come una coltre che correda il letto di pietra che la giovane s'è scelta. ''Sparisci'' lo pensa soltanto, tiene le labbra sigillate. Non le è rimasto abbastanza fiato per inveirgli contro, e così quello resta là, sordo al disprezzo e al disgusto di colei che dovrebbe essere sua sicurezza e ristoro. E' come raggiungere il fondo dell'Abisso. Lei, tuttavia, ha scelto di non risalire. Sul fondo s'è distesa, le unghie a tormentare la carne, i denti a divorare l'interno delle guance. Resta lì, resta in silenzio. Non c'è spazio per nessun tipo di candore, lì. Tutto è marcescente, tutto è bufera, tutto s'accosta ai vermi esultanti che fendono la terra e scavano attraverso i cadaveri. Tutto è fango. L'unica cosa pulita che resta è il pallore che le infesta il viso. Winry è ancora lì. Non se n'è andata. <Lasciami.> Non fa nemmeno fatica a scostarsi da lei nonostante tutto. La piccola studentessa non la afferra con forza. Si alza, piano, da sola. I suoi bambini hanno smesso di piangere e lo fa anche lei. Non guarda in faccia nessuno, a parte Winry che è lì. Ma non dice nulla. Si volta dandole le spalle e avviandosi verso i vicoli per sparire in quella che è la sua Casa.
 
19:07 Emery A guardarlo con più attenzione il suo sguardo è ora spento, in qualche modo prosciugato dalle vicende o forse solo dal suo incessante pensare... sosta di fianco alle due donne per breve tempo, il tanto da osservare quello sgomento e quella pietra che non sono altro che la punta dell'iceberg delle emozioni nascoste sotto, e lo stesso probabilmente è per lui, occhi che ora si abbassano realmente a terra senza mai più tornare alla linea dell'orizzonte, è con la testa bassa, mesta delle proprie congetture che abbandona il luogo.
 
Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Emery 
 
19:09 Winry Non dice nulla.. non dirà nulla, semplicemente aiuta l’amica a risollevarsi. Le lo fa da sola, ma comunque Winry la sostiene se nel caso cadesse. Dhalia si scosta e le da le spalle. Se ne va.. senza pronunciare una paorla. La sua unica frase è “Lasciami” e lei inizialmente non lo fa. La guarda andar via… ma non dice una parola. Sta immobile. Lentamente le sue giunture si muovono. Poi.. comincia ad andarsene, ma non sa dove recarsi. Non vuole tornare a casa, forse una semplice passeggiata le può far bene.
 
Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Winry

Beltame 2015

Location: Eden

PREPARAZIONE

22:14 Catherine Sono sorrisi incantevoli quelli che indossa sulla maschera di quel volto grazioso dagli intensi color acquamarina, le dita che continuano a muoversi in quell'intreccio nel voler far sentire il calore e la rassicurazione di essere li presente con lei, di non essere abbandonata a se stessa, anche il Saggio si accomoda proprio affianco a lei e la guarda con un'interesse del tutto diverso lasciando fluire il fuoco dei suoi sentimenti per investire l'Iniziata di quel canale emotivo completamente spalancato l'una sull'altra. Appoggiare la mano sinistra a darle delle leggere carezze sulle braccia, è chiaro che la sta corteggiando in quel modo tutto femminile di fare, delicato, gentile. La mano risale verso le spalline dell'abito nell'alluderle la volontà di toglierglielo ma non lo fa, risale le dita per accarezzarle il collo, non osa di più per constatare la reazione di Alison al tocco più audace del Saggio, nel voler sentire meglio le emozioni che albergano nella giovane Sorella.

22:25 Alison Non è chiaro quello che alberga nello sguardo dell'Iniziata. Seduta sull'altare,un mano è abbandonata sulla stoffa bianca dell'abito cerimoniale,l'altra appoggiata sulla pietra. Segue con l'attenzione di un gatto gli atteggiamenti di Catherine e sul suo viso non c'è stupore ma un'espressione calma,indefinita. La fronte si arriccia,persa in qualche pensiero che si perde nelle carezze o forse nel riflesso sensoriale del Saggio,che comunica emozioni e volontà. Sta seguendo quello che sente,perchè in fondo l'empatia è sbocciata da poco tempo ed è un gioco nuovo a cui dedica molta attenzione e i gesti richiamano ricordi che si riflettono da lei all'altra in uno scambio muto,naturale. Gli abbracci con Dahlia nelle acque termali del Red Light,la passione tra lei ed Ayden,il bacio mascherato con Emery,il passato,l'amore,Colin.Piccole mani che tirano vesti,sorrisi e baci umidi sulla guancia,risate e passi su pavimenti di legno o pietra.Sfarfalla lo sguardo e osserva il Saggio

22:43 Catherine Con la mano sul collo le fa cenno di potersi sdraiare dinnanzi al Saggio proprio sulla superfice dell'altare di pietra, è una pressione leggera e delicata, non c'è imposizione solo un chiaro invito mentre le iridi affondano su quelle di Alison, le gambe si raccolgono sulla superfice di pietra per potersi mettere quasi a gattoni, la mano libera raccoglie la gonna della veste per scoprire le gambe fino a sopra il ginocchio lasciando intravedere le coscie sode dalla pelle ambrata. Attende la decisione dell'Inziata a riguardo, se ha intenzione di assecondare oppure non se la sente

22:54 Alison Non sta facendo niente ed è quella stasi che comunica un vuoto ricolmo di qualcosa che formicola,come milioni di formiche sotto il pelo della terra,sotto le foglie ai piedi di alberi addormentati,l'esistere fatto di sguardi e gesti. Continua a non fare niente nemmeno dopo la richiesta muta dell'altra donna,la sta guardando ed è percepibile che non ci sia imbarazzo,ne paura ne qualsiasi sentimento legato alla sua vita di donna del suo tempo.Gli occhi si abbassano dal viso di Catherine per fissare la pietra,i sacchetti di polvere rossa.Le emozioni sono sempre le stesse recintate dalla calma,che le contiene come un recinto socchiude gli occhi e fissa il cielo,la luna e gli alberi. La schiena aderisce alla pietra,solleva i piedi dalla terra e li appoggia anch'essi sulla superficie. Il cambiamento repentino tra il calore e la pietra levigata.Fluttua in se un'interrogativo ma lo lascia andare per il momento

23:01 Catherine Il Saggio è in una posizione dominante, la gamba scavalca le sue per stare completamente sopra all'Iniziata, i suoi capelli che dalla schiena si portano a scavalcare le spalle per cadere fino alla pietra, la mano sinistra che si appoggia sulla pietra e la destra invece che va a toccare la spallina del vestito di Alison per farla scivolare giù, nell'intenzione di spogliarla con delicatezza, scende ancora fino a quando la stoffa accarezza il seno e lo scavalca per far si che venga lasciato esposto e libero di essere mostrata tale femminilità, non si ferma andando ancora più giù. Se Alison non la ferma, farà la stessa cosa anche con l'altra spallina. Si porge in ginocchio ed entrambe le mani vanno a prendere la veste per sfilargliela lentamente per mostrare il ventre, il bacino e poi le gambe per lasciare l'Iniziata completamente nuda.

23:11 Alison Inspira riempiendo la pancia,i polpastrelli posati sull'altare e resta così a metà tra la curiosità della situazione in se e al niente forse resa tale dal fatto che vi sia fiducia e non malizia perversa come in occhi già visti. Gira la testa seguendo la discesa della spallina e poi dell'altra intravedendo le sue forme di donna scoperti e anche in quel caso i seni sono solo seni,una parte di se che ha nutrito e non per peccato ma per amore e il ventro con la piccola cicatrice sulla destra ormai sbiadita e quasi invisibile,le gambe. La pelle chiara mai toccata dal sole. La nudità non la spaventa ne la imbarazza ma guarda la propria veste oltre il suo corpo e affiora quella domanda latente ma presente <perchè?>

23:26 Catherine La veste bianca è soffice, stretta saldamente fra le dita del Saggio che allenta la presa lasciando scivolare quel tessuto sull'erba morbida, la domanda rimane sospesa nell'aria notturna di quel cielo limpido e stellato, lei alla fine discende con la grazia che è stata fogiata da anni di allenamento nell'Arte della Danza, si avvicina quindi ai sacchetti con la polvere rossa e le dita si immergono per afferrarne una manciata, stende il braccio sopra all'Iniziata per poter lasciare che la polverina si posi sulla pelle della donna in un movimento orizzontale rispetto alla sua posizione, entrambe le mani che si sono posizionate sopra al suo corpo scendono su di lei, i palmi che vanno a contatto con la polverina che le sporca la pelle di rosso e fa altrettanto con il corpo di Alison e le mani si muovono sul corpo dell'Iniziata per spalmare quella polverina e dipingere il corpo della donna in un intenso colore rosso, con essa le dona amore, carezze, non si risparmia di certo a offrire attenzioni in quel corpo femminile. Scivola delicata sulla pancia, risale le mani per massaggiare il seno in un massaggio audace e sensuale, risale fino al collo per porsi poi nel lato in cui si trova sopra alla testa, le mani non si fermano e la polverina raggiunge anche il volto, nelle zone dell'occhio è decisamente delicata per evitare bruciore inadeguato, solo i capelli rimangono così come sono, biondissimi e adornati di foglie e fiori. La pratica non termina finchè tutto il corpo di Alison non sarà dipinto di quella sostanza, assolutamente naturale, che la fa apparire rossa e in tutto il suo splendore d'impudica nudità ma come Madre Natura l'ha fatta. Terminato ciò, le sue mani sporche di rosso vanno sulle spalline della veste e anche lei si denuda per lasciare che la veste scivoli fra le sue caviglie

23:42 Alison la domanda resta sospesa ma non per molto,solleva il mento per guardare Catherine che prende i sacchettini con la polvere e solo quando inizia a spolverare la sua pelle candida di cremisi,gli occhi si sgranano,capendo e distruggendo quel barlume di retaggio malizioso insito in tutti sul gesto. Gli aqngoli della bocca fanno un gioco strano non sanno se restare pacificamente tranquilli o sorridere. Lascia che le mani tocchino la pelle calda e morbida,che la sua immagine divenga come una fiamma nella notte e i suoi capelli i riflessi stessi del fuoco che l'ha avvolta nei giorni passato. C'è un genuino divertimento e quando la pratica è conclusa,con un colpo di reni si mette seduta in principio poi si alza,annusando la sostanza rossa all'altezza del polso come a volerne riconoscere l'origine. Quando il Saggio cercherà di liberare la sua figura la giovane luminare l'aiuta se ella vorrà,girandole attorno come se quello non fosse un rituale ma un gioco,un lato ancora puerile e solo assopito di un'animo addomesticato negli anni che ora libero di esprimersi posa saldamente i piedi per terra,adormata di fiori e foglie,dai capelli chiarissimi sciolti e da una fierezza dell'essere che nemmeno comprende in fondo. Avvicina le mani ai sacchetti per coprire senza alcuna audacia,ma tenerezza come si usa tra sorelle,c'è una sensazione di lontana gaiezza che si fa avanti e ha il sapore dei fiori di camomilla e di margheritine di campo,capelli soffici. Le mani dalle dita lunghe e curate,applicano con minuzia il color rosso con un certo divertimento

23:56 Catherine Le poche traccie di quella polverina che rimangono fra le dita se le spalma addosso e quando scorge la piacevolezza sul volto di Alison si rallegra lasciando che un sorriso gentile le illumini il viso, si lascia toccare da Alison senza alcun tipo di pudore o imbarazzo e socchiude anche gli occhi per la piacevolezza di quelle premure che si concede. Il corpo del Saggio è sodo ma esile, più alta delle donne normali raggiungendo il metro e settantacinque, la sua forma è sottile, le braccia sono esili come il busto, il seno acerbo e il vente piattro, i glutei sono rotondi come le gambe possenti rispetto al busto flessibile, i capelli lunghi sono biondi, leggermente voluminosi che riempono la testa senza rimanere perfettamente lisci che non sono, il viso è ovale con il naso spigoloso, non è bella ma aggrazziata e di una potente femminilità che trasuda da ogni gesto, giovane eppure sempra dare l'idea di essere più grande dell'età che ha, più vissuta in qualche modo. Sposta i capelli il tanto che basta per far si che anche la schiena sia colorata di quella pigmentazione rossa, il pelo sotto alle ascelle è sottile e biondo come il ciuffo pudico un pò sporcato di quel rosso a coprire evitando di essere messo troppo in evidenza. China il capo verso di Alison <Grazie> muove la testa verso il cerchio poco distante dall'altare in cui sono posti dei ciocchi di legno caduti e secchi.

23:57 Appena il Saggio posa gli occhi sul piccolo gruppo di legno, un fuoco magico si accende e divampa in modo mistico con una luminescenza bluastra a fare da contorno, quelle fiamme danzano e non scaldano, una litania di voci dell'aldilà stanno recitando delle parole in una lingua molto antica a loro familiare che proviene da quel fuoco, non da la sensazione di essere pericolosa per l'animo delle due donne che partecipano al rito di purificazione, anzi le richiama a se, un motivetto che solletica il loro animo e le spinge a poter muovere dei passi di danza

00:06 Alison Per quanto di colori simili sono due donne diverse,se Catherine appare più matura l'altra sembra più giovane nonostante le sventure e le gravidanze che hanno lasciato il segno su di lei,strappandole la forme acerbe per rendere più rotondi i fianchi e seni più da madre,da donna. E' un fisico asciutto per costituzione ma non esile e capelli sono ribelli e ondulati e scendono come un bel velo chiaro intorno alle spalle,celando a tratti le linee del suo corpo. La peluria è poco presente probabilmente per natura o per qualche artifizio cosmetico e molto chiara. Risalta il grigio degli occhi che è vivo,argenteo,in una persona che non pare mai davvero triste,seria ma non triste.Ogni tanto sale sull'altare perchè rispetto a lei Catherine è molto alta,forse troppo ma non v'è giudizio,un sorriso in risposta al grazie e osserva le fiamme scaturite dal nulla,bluastre e danzanti con voce di un mondo che è diviso dal suo ma che non la spaventa ma anzi l'attrae,parla di qualcosa che non capisce del tutto ma che accende in lei il ritmo di una ritualità arcaica dove il corpo parla e la bocca tace. I muscoli guiuzzano e il piacere del ballo si fa avanti,aggraziata quanto deve esserlo una donna,decisamente meno tranquilla di quanto possa apparire in risposta a quel richiamo

00:13 Catherine Il Saggio non mostra alcuna prudenza, socchiude le palpebre e le labbra rimangono accompagnate fra di loro senza che le parole possano dire qualcosa di inopportuno, si getta ponendosi in punta di piedi e saltellando per andare ad avvicinarsi a quel fuoco mistico, quel richiamo per lei è irresistibile che asseconda senza che possa opporre resistenza, i sensi sono ubriachi di tutte quelle sensazioni che la riempono di vita, di amore, le fa suscitare anche a lei un fuoco che nasce dal suo ventre, quella luce e gioia che lascia che possa invadere il suo cuore, il corpo si muove in risposta di tale impulso e danza battendo i piedi, distendendo le braccia in cielo e muovendo sensualmente il bacino, un saltello che le fa spostare i capelli e danza con una frenesia di cui non si è avuto mai modo di vederla, appassionata

00:19 Alison Si disgrega come l'intonaco negli anni la razionalità del suo essere,non è una mente ma un cuore che batte velocemente come la vita stessa che insegue. Non c'è un pensiero dominande o una sensazione definita ma la pelle sotto al rosso vibra e si muove quasi non fosse lei a farlo ma una forza superiore che le suggerisce passi di una danza sconosciuta intorno ad un fuoco mistico. Il respiro che entra dalle labbra socchiude,il calore di un corpo accaldato,le dita che sferzano l'aria e i piedi che non sentono più la terra.Turbine di emozioni che non hanno fine ma rimangono sospese e condivise,l'unione,la famiglia sono li,tra un mondo di materia ed un'altro che non ha sostanza,il potere che soffia dentro e fuori di lei di loro

00:33 Quando le due Figlie della Luna si uniscono a quella melodia con una danza sensuale, il fuoco mistico viene alimentato da quello scambio di energie, delle scintille luminose sbucano fuori per lasciare delle scie a mezz'aria ed entrambe si dirigono verso le due Streghe che danzano, le girano attorno fino a quando non vengono entrambe colpite all'altezza del cuore dove si trova il talismano che non si sono tolte. Il fuoco avvolge il loro corpo come se si trasformasse in bozzolo, brucia il fisico là dove è stato praticato il peccato o dove il male si è fermato, nel caso di Alison la sua patata inizierà ad ardere per la passione che la teneva legata ad Ayden, quindi ad un pagano, sulle labbra per il mezzo bacio con Emery, i palmi delle sue mani per le cose che ha toccato su cui è rimasta una traccia del male, anche nell'animo subisce lo stesso effetto, quel sottile dolore che brucia l'infetto per purificarsi e tornare "vergine". Alison avrà un'intensità di dolore maggiore rispetto al Saggio che da più tempo si trova all'interno della dottrina. Il calore di quel dolore le fa sudare la pelle fino a quando, qualcosa di soprannaturale le invade, una luce accecante e l'ombra di un volto in mezzo a tanta luce, su Alison avrà una presa maggiore, c'è amore, c'è calore, c'è sacralità e c'è purificazione, non è difficile intuire come la divinità del fuoco, Brigit, a seguito della purificazione del suo corpo e del suo spirito, brama di poter dimorare in lei, non si impone in quanto lascierà alla donna la possibilità di scegliere.

00:38 Catherine Quella scintilla la colpisce sul petto e lei ha un sussulto come se le venisse tolto il fiato d'improvviso <Ah> di colpo cade a terra interrompendo bruscamente quella danza ma senza farsi male per la morbidezza di quel verde manto, l'intensità della purificazione è sopportabile anche se le reca del dolore che successivamente si trasforma in leggerezza, in una sensazione piacevole di pulizia, di innocenza ritrovata e di amore nutrito. Le braccia si stringono al corpo frenetico mentre scalcia con le gambe per qualche minuto ma poi si acquieta, quello spirito vuole invadere il suo corpo e non oppone resistenza, essendo una Sacerdotessa votata ad essere un'Evocatrice, permette agli spiriti di poter sfruttare la sua natura mortale per manifestarsi e permettere di adempiere alle volontà richieste, sopratutto se questi spiriti appartengono a divinità come Briget

00:46 Alison Sta danzando intorno al fuoco,da qualche parte vicino c'è anche il Saggio,non la vede perchè ha chiuso gli occhi ma la sente per via delle emozioni che propaga come un profumo intorno a se. La fiamma che la colpisce al cuore è improvvisa,non vista ma sentita in modo violento e non ha il tempo di dire una sola parola,il fuoco si spande dentro di lei e deve bloccarsi,piegando le gambe,cadendo in ginocchio. In maniera scomposta frappone le mani unite tra le gambe,una si sposta sulla bocca e le mani sembrano andare a fuoco e sfrega i palmi sull'erba fresca. E' insignificante il tempo che passa ma la forza del dolore è intensa e andrà sciamando con la liberazione di tutto quello che l'ha sporcata in quei mesi..negli anni. Il respiro s'è fatto affannoso e si blocca un'altra volta,alzando gli occhi per fissare qualcosa che si forma nella luce. Un volto perfetto,che i suoi occhi mortali non riescono a vedere con chiarezza ma c'è. I tratti dell'Iniziata sono stravolti da un dolore che va via piano piano e viene ricolmato da una sensazione simile alla perfezione a quell'ideale di purezza che si scorda di avere dopo pochi anni.Il fuoco,le Fiamme,il suo elemento,quello che la definisce <madre>l'unica parola che ha significato,c'è la voglia di toccare quella fonte di luce e di amore,la brama di possedere quella forma,per capirla e per farla sua.Tende la mano stringendo nulla,aria,fuoco,Lei.

00:57 Forse le preghiere di Alison sono state ascoltate. Quel gesto da lei compiuto viene interpretata come un consenso e quella sensazione si fa largo nello spazio della sua anima volendosi fondere, solo in parte, alla coscienza di Alison. Il bozzolo di fuoco mistico viene assorbito attraverso la pelle del suo corpo per bruciare la sua anima che assume la consistenza del fuoco, i suoi capelli biondi assumono riflessi rossastri, la sua pelle si rigenera facendosi ancora più bella, gli occhi grigi si illuminano e si riempono di un colore dorato pallido. Il potere le scorre dentro con una energia ristoratore che non ha mai provato prima, sente persino il fuoco che sta facendo il bozzolo a Catherine che è caduta in uno stato di trance mettendo a contatto la sua vista con l'esperienza di quella possessione di fatto, sente anche quel fuoco ardere le braci e quando il rito è compiuto, il fuoco si spegne così com'era apparso, il bozzolo si dissolve quando la visione è compiuta rendendo il Saggio più cosciente di se anche se, anche lei possiede quell'energia che però ha meno presa su di lei che su Alison. Rimane in uno stato di catalesse per cercare di riprendersi mentre Alison ha piena coscienza attualmente, intrecciata con l'ardore istintivo e appassionato della forza della Dea del Fuoco.

01:00 Catherine I capelli sono diramati scomposti come ruscelli su quel letto d'erba, è completamente sdraiata con gli occhi che stanno osservando il cielo, il suo sguardo è perso in qualcosa di lontano che solo lei vede, quella pigmentazione rossastra assume delle chiazze in proporzione al sudore che le sta umidificando la pelle. Emotivamente sente essere in difficoltà, quella sua capacità mette a dura prova il suo fisico trovandosi completamente priva di forze, da li a poco perderà i sensi immergendosi in un sonno profondo fino a quando, non sarà il momento di celebrare Beltane, essendo pronte e con tutto il necessario a celebrare il rito. 


------------------------------------------------------------- 

CELEBRAZIONE


01:28 [Celebrazione di Beltame] Nella serata tra il 30 Aprile e il 1 Maggio, Beltane viene festeggiata mascerata dalla festa popolare di Calendimaggio che celebra l'inizio del raccolto. La festa è un'autentica fiera organizzato nel territorio della fattoria dei Turner, poco distante dal Villaggio dei Contadini. Lo spazio che mettono a disposizione è molto grande davanti al fienile, vengono disposti dei banchetti con lecornie di ogni genere, falò con carne cotta alla brace o pannocchie, canti e danze popolari e uno spazio per l'antichissimo Torneo della Mucca più bella, i contadini portano la propria mucca migliore per vincere l'ambitissimo primo premio in denaro, una tradizione molto gradita e di antichissime origini. Mescolati fra tutte queste persone, i fedeli alla Dea si allontanano indossando delle cappe e una maschera per nascondere la propria identità, vanno nel retro del fienile dove si trova un piccolo boschetto appartato e il tutto è stato disposto per l'occasione: un grande palo è stato piantato sul terreno e tre piccoli ceppi di legno disposti pronti per accendere i falò durante la celebrazione. I fedeli alla Dea sono esiguo ma arrivano tranquillamente alle trenta persone, loro non sono come le Figlie della Luna che sono una Stirpe di Sacerdotesse autorizzate dalla Dea a portare il suo messaggio, a godere dei suoi Doni e ad officiare ai riti, in loro scorre il Sangue della Stirpe ma nel semplice ruoli di poter essere dei praticanti di una fede diversa, la diversità sta nella purezza del lignaggio nella loro discendenza e di cosa hanno fatto i loro avi. Catherine ha ripreso conoscenza solo poche ore prima dell'inizio del Rito di Beltane e Alison è destata quindi dalla sua immersione, ancora nell'Eden.

01:31 Catherine Il Saggio riprende conoscenza, sfarfalla le ciglia ad osservare nuovamente il cielo nero, non ha percezione di quanto tempo sia trascorso ma lentamente si ripone seduta, l'invadenza di quella possessione le dice che cosa deve fare anche se lei, per esperienza pregressa, lo sa già. Con quelle iridi color acquamarina cercano la figura di Alison e si ripone in piedi come se nulla fosse, il sonno le ha ristorato le forze e ora si avvicina all'Iniziata <Il rito di Beltane sta per iniziare, i nostri fedeli ci stanno aspettando, dobbiamo vestirci e andare ad officiare la cerimonia> le allunga il braccio per invitarla a seguirla verso il rifugio, se Alison vorrà

01:34 Alison Non s'era addormantata ne era svenuta come invece le accade quando prova sensazioni molto forti. Quello che ha provato non ha eguali,il suo stesso aspetto era mutato,immersa nel potere della stessa Brigit. Ha la testa piena da un ronzio e una pace ineguagliabile e si gira,seduta a terra,quando Catherine la chiama e e la segue semplicemente verso il rifugio per prepararsi al rito

01:42 Catherine  [Eden]  Non mostra di avere particolare fretta e il suo corpo come il suo spirito è immerso in uno stato di completo trance per la possessione in corso d'opera, i suoi piedi nudi e completamente rossi per la pigmentazione che si sono sparse addosso, stanno calpestando il tragitto che la porta verso il rifugio per entrare. Sa esattamente dove va e apre un cassetto dove si trovano delle vesti completamente rosse e due mantelli completamente neri con il cappuccio, ci sono poi delle maschere fatte con il legno che risultano di colore bianco, un lavoro sicuramente artistico realizzato da Catherine di nascosto diversi Beltane addietro. Una la offre ad Alison e poi a se stessa. La maschera ha un'aspetto animalesco, di quel Cervo Reale visto innumerevoli volte, delle corna di dimensioni medie e anche dei fiori e delle foglie. La propria maschera la mette in una sacca di colore nero in modo da nasconderlo durante il tragitto e offre anche ad Alison la possibilità di nasconderlo. Uno dei vestiti rossi viene porso ad Alison, dello stesso modello di quello bianco ma con un velo in testa che arriva fino al selo, circondato da un nastro dello stesso colore. Il Saggio indosserà la veste sotto e il mantello che posiziona sulle spalle, sempre con la pelle tutta colorata, i capelli vengono in parte raccolti da una treccia non particolarmente elaborata per nasconderlo sotto al cappuccio che alza e lascia calare sulla testa. L'amuleto, continua a pendere dal suo collo.

01:48 Alison Rimane ad attendere che Catherine faccia quello che deve,estraendo abiti nuovi. La sensazione della polvere rossa sulla pelle si fa più viva in alcuni punti,tirando leggermente ma basta muoversi per non sentirlo più. Indossa l'abito rosso,stringendolo in vita e fa calare sulla sua testa e sui capelli sciolti il velo,il tutto viene nascosto sotto il mantello completamente nero e il cappuccio viene tirato su.La maschera invece viene infilata nella sacca,in modo che nessuno possa vederla,rigirandolsela tra le mani,sporcando l'interno con il rosso. Guarda Catherine ma non dice una sola parla e non farà altro che seguirla,dopo che avranno finito di prepararsi

01:55 Catherine  [Eden ---> Retro Fienile]  Il velo lei ancora non lo indossa preferendo al momento in quel modo, la preparazione è terminata e sono pronte per partire, vanno verso l'albero con quello squarcio enorme per abbandonare l'Eden ed incamminarsi nel bosco. L'aria è molto più fredda rispetto al clima dell'Eden ma il fuoco che avampa nel loro spirito, il fuoco di Brigit, è necessario a scaldarle per attenuare quel disagio climatico. Uscite dal bosco risalvono verso una delle strade sterrate secondarie di campagna che conduce dritto alla fattoria dei Turner, ad assisterle c'è la natura che l'aiutano. Gli schiamazzi della festa di Calendimaggio si fanno sentire nella notte, quel brulicare di parole e suoni le giungono con una vividezza fastidiosa, i suoni si trasformano in colori abbaglianti che sembrano quasi urtarle la vista e i colori si trasformano in suoni assordanti, alza appena le mano rossa come a schermarsi da quelle sensazioni e camminare il più lontano possibile per raggiungere il retro del fienile. La possessione e l'oscurità della notte saranno necessarie per proteggerle e raggiungere il luogo disignato. Catherine intravede i fedeli mascherati ed incappucciati in attesa della cerimonia, lei conduce se stessa e l'Iniziata in un posto appartato dove è stato istituito un altare in legno con alcune assi di legno, un'allegoria si intende e lei abbassa il cappuccio per mettersi il velo, apre la sacca per estrarre così la maschera animale e indossarla sul viso, muove la testa verso Alison e le fa cenno con le mani di imitarla.

02:04 Alison Stranamente quando la sua essenza torna a essere fsica nel mondo di tutti,il freddo che l'avvolge non passa attraverso le vesti. Il suo cuore pulsa ancora di quella forte eenrgia che come un fuoco interno la scalda e non le fa temere la frescura notturna. E' un'ombra accanto o dietro Catherine,passi veloci nella notte e tra gli alberi,in mezzo ad una natura che osserva.Mentre cammina sente caldo,sudano le mani e persino le piante dei piedi. I gufi con i loro richiami rimbombano nella testa e ogni movimento è alterato,rallentato da un'occhio che vede in maniera diversa. Occhi che vedono di notte,molto meglio di quanto siano riusciti a fare fin'ora.Il concetto del Risvegliato non è mai stato più vivo di ora. Uan volta giunta li dietro al fienile dei Turner tutto sembra amplificato,non fastidioso perchè il baccano in realtà le piace ma eccessivo quando in realtà è più un caos di fulgida pace interiore che cerca. Posa la maschera sul suo volto,sotto al velo,respirando attraverso il legno in un momento di stasi prima che tutti inizi

02:13 Catherine  [Retro Fienile]  Con un gesto delle spalle, Catherine si toglie pure il mantello per essere visibile il rosso della sua veste e del velo che copre completamente i capelli, la maschera d'animale intagliata sul legno è stata posta sulla testa a celare l'identità della Scrivana, le braccia si distendono e la pigmentazione rimane ancora omogenea, anche se con chiazze un pò più chiare e un pò più scure, a dipingere la pelle di rosso come le mani, edifica così la sua immagine che si trasforma in simbolismo, crea l'atmosfera ideale affinchè il rituale si compi, affinchè i fedeli sentino l'energia che si sprigiona dal Saggio <Fratelli> in un gesto teatrale e solenne, le braccia vengono distese verso avanti per richiamare l'attenzione. Avanza con spavalderia verso di loro che stavano in attesa dell'inizio del Rito <Una nuova Sacerdotessa si è giunta alla nostra fede, un segno che la Dea ci è vicina e ha intenzione di ricostruire la nostra dottrina> si avvicina al palo che è stato impiantato, la sua mano si posa su di essa e poi si rivolge nuovamente ai fedeli <Che la cerimonia di Beltane abbia inizio!>

02:18 Alison Da dietro la maschera bianca con le fattezze animali ei decori floreali osserva quelli presenti. Imita i gesti di Catherine,sentendosi in uno stato di ubriachezza,sensibile ai suoni e alla luce e una certa difficoltà nel parlare,come se non avesse più quella capacità ma solo presenza. Segue Catherine,la ascolta e il suo corpo si rilassa maggiormente quando l'attenzione viene posta su di lei,stranamente non sente l'emozione dell'essere al centro dell'attenzione,niente ansia ma soprattutto il forte egocentrismo che la caratterizza. Fortezza e Volontà,riflesso della Dea che alberga dentro di lei,sotto gli occhi di tutti è cosciente di quello che è e di quello che oggi rappresenta

02:19 I fedeli hanno atteso con referenza l'arrivo delle Sacerdotesse, hanno scambiato poche parole fra loro e quando Catherine si mostra in tutta la sua forte presenza, i fedeli sono catturati non solo dalle vesti e da quella maschera ma anche dall'energia che sottopelle percepiscono e che provengono dalle due che fungono da catalizzatore, un modo per avvicinare la Dea ai fedeli e viceversa. Intermediarie. Le parole di Catherine sortiscono una sorta di rapimento emotivo e quando la Sacerdotessa da inizio alla festa, qualcuno si adopera per poter accendere i tre fuochi, altri si radunano ordinatamente attorno al palo e iniziano ad intrecciare dei nastrini rossi, girano attorno al palo fino a quando l'estremità si sia esaurita. I passi si muovono a ritmo di danza che qualcuno compone con suoni della bocca come urli, ritmi tribali e suoni, gli altri seguono lasciandosi andare alla cerimonia d'inizio, non tutti sono ballerini provetti ma la danza coinvolge tutti, un momento di liberazione, un momento di gioia da donare alla Dea.

02:31 Catherine  [Retro Fienile]  La Sacerdotessa lascia che i propri fedeli possano danzare attorno al fuoco, di liberarsi dalle convenzioni, di essere liberi di esprimere loro stessi nella sua natura senza costrizioni, si muove, si avvicina ai tre falò che sono disposti uno affianco all'altro con uno spazio in mezzo da creare quasi due corridoi di fuoco, muove la testa verso Alison con una certa difficoltà visiva a causa della maschera e fa un cenno con la mano di avvicinarsi. Mentre ballano, le mani della Sacerdotessa si protendono in alto per fare un cenno di fermare quelle danze, il silenzio piomba forte e sovrana, le braccia ricadono morbidamente lungo i fianchi e recita solenne e coinvolta <Quando la Ruota comincia a girare, comincino i fuochi di Beltane a bruciare!> riversa tutte le emozioni che nel cuore riserba e che l'Iniziata percepisce con chiarezza. Solleva i palmi verso il cielo e le braccia per indicare quindi qualcosa <Signore del Bosco> lo chiama <Porta i tuoi doni di fecondità perchè la terra si desti dal suo sonno> fa una leggera pausa e recita ancora <Bella Signora della Terra, gioisci. Il Grande Cervo viene a cercare la sua sposa perchè l'estate è arrivata!> si rivolge poi verso i fuochi e coloro che desiderano riunirsi per il salto <Ed ora, passiamo in mezzo ai fuochi per tre volte e salutiamo l'estate che è arrivata gridando "Bel"> offre le istruzioni e poi sarà la prima ad eseguire quel rito tre volte. Temeraria salta attraverso il fuoco gridando <BEL!> lo esegue una seconda volta e una terza volta, infine lascerà spazio agli altri.

02:34 Lo stato di suspance è percepibile, i fedeli hanno timore che il fuoco possa arrecare danno al Saggio così truccata ed abbigliata. Viene richiesto loro una prova di fede che offrono con l'apprensione sullo stomaco. Il Saggio come Alison non possono toccarle albergando in loro il fuoco di Brigit e perciò affronta la prova con serenità. Constatando così il rituale mostrato da Catherine, anche loro alla fine, eseguono i tre salti anche se il 20% di loro, non lo fanno per non sentire ancora la fede tanto forte da rischiare.

02:37 Alison E' ciò che hanno fatto loro nell'Eden,i fedeli ripetono i loro rituali,oscilla un pò muovendo i fianchi,senza nemmeno accorgersene,in maniera naturale guardando gli altri che accendono i fuochi e infioccano e legano nastri,il trambusto di un'urlo risulta troppo forte e la testa viene piegata di lato,verso la parte opposta,ci sono degli ododri come il legno bruciato e quello di erbe,forse che giunge vivace all'olfatto ma poi di nuovo tutto tace con un gesto,semplice del Saggio e inizia di nuovo a parlare usando rime per parlare di ciò che è quella festa.Unisce le mani poco sotto al velo e poi distende le braccia per avvicinarsi alla Sorella che da il via ad un'altra usanza per salutare l'Estate e così sarà la seconda a saltare attraverso il fuoco gridando quel nome di cui prima non sapeva nemmeno l'esistenza <BEL!> sensazione di libertà avvinghiata alle emozioni dell'altra bionda,saluta l'estate in procinto di arrivo
 ghiera
17:27 Saltano, uno dopo l'altro attraverso quel fuoco come simbolo sacro alla Dea, alla purificazione con quella parola magica pronunciata in una antichissima tradizione ma qualcosa di inaspettato accade. Una persona di bassa statura e di esile corporatura salta per la seconda volta, fa pensare liberamente che possa essere una donna, il cappuccio è calato sulla testa e la maschera a coprirne l'identità come tutti i partecipanti alla celebrazione di Beltane, attraverso quel libero atto di fede zampilla una scintilla di fuoco addosso a lei. Quel piccolo bracere saltato dal nulla, si propaga alimentato dal tessuto infiammabile che la copre e celermente prende fuoco come fosse una torcia umana. Gli sguardi attoniti e confusi dei partecipanti che in un primo momento rimangono immobili, interdetti dalla situazione inaspettata, sette lunghissimi secondi che il fuoco di Brigit si propaga sulla sventurata per qualche mistica ragione. Un individuo, sempre incappucciato, mosso dall'istinto di salvare un proprio membro, si getta su di lei e con le mani cerca di spegnere il fuoco battendo dei colpi addosso a quella povera sventurata. //Tiro in Riflessi al proprio turno in caso si desidera intervenire, altrimenti Forza d'Animo.

Catherine Tiro in Forza d'Animo.   Dado (12) + Mod. Sensibilità (0) + Bonus Forza d'Animo (+1) + Mod.Temporaneo (+1)

17:36 Catherine Il Saggio sta officiando alla cerimonia ed una sottile sensazione che le formicola la pelle passa attraverso quella consistenza mortale per raggiungere il centro del suo spirito legato alla Stirpe. Qualcosa di inaspettato sta accadendo e si trova a voltarsi per assistere alla scena con occhio distaccato e al di sopra della situazione. Il fuoco che si propaga su quel corpo e il braccio si stende per puntare un dito accusatore verso di lei <Abbiamo un'eretica! Un'eretica che sta officiando ad un rito a cui non deve assistere> annuncia solennemente <Il Fuoco di Brigit ha scovato chi nel cuore non ha fede nella Dea e vuole sfruttare la bonta della nostra Madre o far cadere tutti noi nelle mani dell'Inquisizione> è trasportata dalla situazione generale e leva la testa verso il cielo <Madre, tu che vegli sempre su di noi, ti chiedo umilmente> si getta in ginocchio per congiungere le mani fra loro ed intrecciando le dita <di salvare questa persona, di farci sapere in che modo possa essere un pericolo per noi, tuoi fedeli e tuoi Figli>

Alison Tiro in Riflessi: 9 Dado (8) + Mod. Agilita (0) + Bonus Riflessi (+1)

17:43 Alison La sua coscienza è portata a svegliarsi in virtù della sua mansione ma è ovvio che non si aspetta quello che accade in quel momento,rimanendo per qualche minuto di troppo a fissare il propagarsi del fuoco sulle vesti di una donna. La guarda da dietro la maschera e agisce quando un'uomo o almeno così pare dalla stazza tenta di spegnere le fiamme della Dea. Con la stessa solerzia cerca anch'essa di evitare che muoia bruciata gettandole addosso della terra affinchè le fiamme soffochino,sono le parole di Catherine che la fanno voltare.In piedi vicina alla donna che ha tentato di aiutare,la fissa come una statua osserva lo spettatore

18:00 Il caos della situazione fa si che anche altre persone, seppure poche, intervengono a quello che è il più naturale degli istinti sottolineato dal fatto che sotto a quella maschera possa nascondersi una Sorella quando invece, il Fuoco ha rivelato il contrario. Le parole del Saggio sortiscono un effetto di chiarezza misto allo smarrimento come fosse un "com'è potuto succedere?". La povera donna si accartoccia su se stessa sdraiandosi a terra quando il mantello le si fonde con la pelle che inizia ad assumere diverse sfumature del rosa fino a raggiungere il rosso vivo, anche quando non c'è più nulla da bruciare, quel fuoco mistico continua a corrodere il corpo dell'eretica per non lasciarle più scampo, alcune grida acutissime e di varia intensità sono il metro di sofferenza con cui sta soffrendo coinvolgendo emotivamente altri individui che spostano la maschera per riversare vomito in quel suolo sacro, qualcuno sviene addirittura e nell'aria si propaga un'intenso odore di carne bruciata. La donna allunga il braccio verso Catherine arcuando le dita <NON SI FERMERA' CON ME LA VOSTRA PERSECUZIONE ERETICI MALEDETTI> grida con il fiato che possiede e con le forze rimaste <LE VOSTRE STREGONERIE NON POSSONO NULLA DINNANZI A CHI POSSIEDE LA FEDE. VI DISTRUGGEREMO TUTTI.... RETRO IN EORUM COELO!!!> recita in una lingua calzando molto le consonanti che suona come una maledizione cercando di colpire Catherine //Tiro in Forza d'Animo in caso di reazione

18:07 Catherine  [Retro Fienile - Mascherata]  Il Saggio è riverso nella sua scongiurazione nei riguardi della Dea, inginocchiata sul suolo sacro nel tentativo di non trasformare Beltane in uno spargimento di violenza e vendetta, che la Dea possa non essere fraintesa come una divinità vendicativa anzichè d'amore e di protezione nei riguardi di un mondo ostile che tenta di distruggerli. Gli eventi si susseguono con una velocità che non fa in tempo ad operare una contromisura, convinta che non potesse accadere di peggio positiva com'è quando invece, ecco che la donna pronuncia quelle parole, fa appena in tempo ad muovere la testa e a sentire quanto ha da dire sbarrando gli occhi e indifesa

Alison Tiro in ForzaDanimo: 8 Dado (5) + Mod. Sensibilità (+1) + Bonus Forza d'Animo (+2)

18:29 Alison E' proprio accanto all'eretica del Culto che scaglia una maeldizione contro Catherine,divenuto l'oggetto dell'odio per via del suo manifestarsi come officiante del Rito di Beltane ma è anche la prima volta che si trova di fronte ad uno spettacolo del genere dove la razionalità ormai perduta da qualche ora si mescola con il manifestarsi della Fede. Le carni bruciano e l'odore forte si alza e penetra nelle narici arricciando i nasi e spaventando andando incontro alle urla di chi assiste.la paura di essere stati scoperti e del suo cuore che non sa bene se battere per paura o per rabbia.Di fatto per quanto buona la White non è poi così limpida e tranquilla e avvinghia una manciata di terra per riempirci la bocca di colei che lancia il maleficio con tutta la voglia di proteggere dalle parole di odio scagliate verso loro tutti.Le labbra serrate sibilano qualcosa dietro la maschera la voce attutita dal legno <soffoca sotto le fiamme di Beltane> pressando la mano piena di terra sulla bocca della donna,sempre se non viene fermata

19:05 Le persone che hanno poca fede, ricoprono il venti percento dei partecipanti, arretrano impauriti e spaventati dalla situazione per cercare dei fusti d'alberi per nascondersi e osservare nella penombra gli accadimenti, fra loro c'è chi si è avvicinato veramente da poco e chi invece la fede la sente poco anche se detesta di più quella ufficiale per questo si trovano li. Gli altri stanno sparsi fra i fuochi e al centro c'è l'eretica che ha lanciato il maleficio nei riguardi del Saggio per tagliare la testa al toro per colpirla com'era la sua missione. Alison è quella più vicina assieme ad un'altra persona con una maschera bianca che ha tentato invece di salvarla in un primo momento salvo poi fermarsi e lasciare che quel fuoco faccia il suo corso. Catherine dista a 5 metri di distanza inginocchiata a scongiurare la Dea che le è favorevole, forse proprio per il suo gesto d'amore e di puro altruismo. Il maleficio dell'eretica arriva a colpire inevitabilmente Catherine che non è in grado di difendersi ma il Fuoco ha danneggiato molto il suo corpo e alterato le sue capacità, il maleficio non avrà alcun effetto su di lei non essendo riuscita a convergere le sue energie contro il Saggio in quanto compromesse dalla sopravvivenza, negli occhi della donna riversa rabbia ed odio per non essere riuscita nell'intento ed aver sacrificato inutilmente la sua vita allo scopo. Il colpo di Alison arriva in tempo per impedire alla donna di ritentare un'ultima volta accecata dalla frustazione per un'ultimo disperato tentativo ma la bocca viene riempita di terra dalle mani di Alison che però quel Fuoco non la tocca nemmeno ma anzi, l'accarezza. Quelle parole sortiscono una strana magia e la terra che viene mangiata iniziano a prendere fuoco per l'Essenza di Brigit che alberga in Alison. Gli occhi sono spalancati dal terrore ora nel riflettere l'immagine della Luminare che termina nel soffocamento la sua esistenza salvando così il Saggio da pericolo certo.
19:06 Le persone si guardano attorno sconcertate, il corpo dell'eretica che giace inerme con quel fuoco che scompare così come era venuta, del fumo grigio si alza da lei come un odore di pollo e di bruciato mescolato ad una sensazione di marcio. Il Fuoco assume un colore non più così chiaro ma inizia ad ardere di un'intenso rosso vivo, la persona che si trovava vicino a quel fuoco inizia a contorcesi per cadere rovinosamente a terra e rialzarsi con una consapevolezza diversa, le sue labbra si schiudono per lasciare che una voce profonda che non gli appartiene parlasse <Il Re di Maggio è in mezzo a voi> le braccia si aprono verso di loro, la sua maschera assume delle forme diverse come il suo corpo, un inganno della mente che per loro è assolutamente reale, diventa più alto, il suo corpo è umano e di una leggera peluria, il pene in erezione e la testa a forma di cervo, con delle grossa corna, nella rappresentazione del tanto atteso Dio Cornuto <Sono qui, in cerca della mia sposa che per questa notte è colei che custodisce dentro di se il Fuoco> una strana melodia sensuale, pronunciata da una voce femminile, raggiunge tutti i partecipanti che proviene da quel fuoco rosso. Fra tutte, è Alison che custodisce un leggero fuoco all'altezza del ventre, come la consapevolezza che nasce dentro di lei che in qualche modo, lo stava aspettando. Il Dio Cornuto sta alzando il braccio per invitarla verso di se

19:11 Catherine  [Retro Fienile - Mascherata]  Il Saggio, con il corpo completamente dipinto di rosso, le vesti del medesimo colore e con la maschera a forma animale con corna e fiori decorati, in ginocchio viene colpita dall'Eretica, trattiene il fiato per diversi istanti che diventano infiniti nell'attesa che qualcosa possa succedere ma nulla accade, le iridi che vorticano in quello sguardo alla ricerca di qualcosa, di un segno, di quello che avverra, un'attesa che la rende sospesa nelle vicende, solo il ritmo del suo cuore diventa rimbombante, è impaurita ma alla fine, quella donna viene resa inoffensiva e lei cade con il sedere per terra lasciandosi proprio andare. Non ci sono molte parole da aggiungere perchè il fuoco che diventa rosso cattura l'attenzione di tutti e quello che accade dopo lo assiste quasi passivamente e poi, capendo l'inadeguatezza, si rialza in piedi e li impalata rimanere. Sente le parole, la magia che fa alterare l'aspetto di quello che fu un uomo per assumere le forme del noto Dio Cornuto e muove la testa, e la maschera, verso Alison in attesa di una sua reazione.

19:21 Alison E' consapevole di ciò che sta facendo e con la stessa determinazione fissa attraverso i fori della maschera gli occhi della vittima ripugnante a cui sta togliendo la vita. L'odio viene riversato sulla sua persona e lo sente come una nota stonata scivolare sulla pelle ma la Dea Brigit la protegge e nasce tra i granelli di terra in quella bocca marcia e accarezza l'Iniziata sortendo l'effetto di renderla più sicura del suo gesto. La donna viene consumata dal fuoco mistico tra atroci dolori e poi lascia di se solo il puzzo e una fiamma viva che si attacca ad un'uomo che cade a terra per rialzarsi nelle vesti di qualcosa che esiste e non solo simbolico. Il Dio Cornuto. Le mani si liberano della terra e di quel senso di strana giustizia di cui s'è fatta promotrice ben diversa dall'insita bontà di Catherine <nessuno è salvabile se ha così tanto odio nell'anima> girandosi a guardare Catherine che si sta riprendende da quello che l'ha colpita. Le sue stesse parole rimbombano nella testa accompagnate da una melodia e da un leggero senso di calore all'altezza del ventre,è li che congiunge le mani e quando alza gli occhi da se stessa è per guardare il resto del fienile e quella mano che si tende verso di lei. L'immagine del Dio è inquietante ma il suo percorso l'ha spogliata di quel senso di impudico in cui è cresciuta,è solo un'immagine della fecondità di un ciclo che inizia è il potere che si unisce e si trasmorma e la sua mano si solleva dal ventre per unirsi a quella del Dio Cornuto

19:47 Il Dio Cornuto ha le stesse sembianze con cui la religione ufficiale identifica il Diavolo. Molti di loro possono aver visto l'immagine del Diavolo da quei sacerdoti che tentava di spronare la fede per mezzo della paura, per la mente del Luminare non ci vuole molto a capire il perchè, la loro religione è etichettata come eretica, le radici di come sia nato tutto questo però sono non facilmente intuibili. La stessa cosa come l'identificare gli eretici per unirsi a riti considerati blasfemi come l'atto sessuale che ora viene richiesta ma per altre motivazioni che sono lontano da quanto la società condanna ed enfatizza. Le associazioni sono molte da gettare la mente in confusione e generare sentimenti di diffidenza ma è proprio la sensazione emotiva che non mente. In quel Dio Cornuto non esistono sensazioni negative di giudizio, di rimprovero, di violenza anzi il contrario, predomina la sensazione di calore, di comprensione, di appartenenza, di rispetto, di un sbocciare dei sensi ed è quanto più distante dell'aridità con cui la religione ufficiale moralizza le genti, istiga un uomo ad essere violento, istiga la donna a soffocare la propria natura rendendole crudi nei loro caratteri e insopportabile la loro compagnia in una vita fatta di prigionia senza sbarre e di costrizione indotte. I fedeli meno credenti, alla luce di quella visione, rimangono senzadubbio sbalorditi, escono dai loro ripari per avvicinarsi incuriositi e per nulla spaventati, proprio per le sensazioni positive emanate da quel Dio che si lascia avvicinare tranquillo e dal comportamento umano e sensibile nonostante l'aspetto, comprensivo.
19:47 Molto di loro si gettano in ginocchio chiedendo perdono per la poca fede nutrita, gli altri mostrano più entusiamo e i fu disegnati Re e Regina di Maggio si fanno da parte per inginocchiarsi anche loro, mettendosi seduti poi si muovono in una sorta di danza per omaggiare il Dio che è sceso fra loro. Il Dio non mostra pudore per il suo aspetto nudo e per quel misto di sembianze e proprio per quel simbolo di virilità già pronto per eseguire così il rito culmine di Beltane.Le dita di Alison si stringono in quelle del Dio Cornuto che si inginocchia mostrando rispetto per quella donna, per l'atto sacrale e per aver riconosciuto in lei degna di poter ricoprire quel ruolo importante <Posso avere l'onore di avvicinarmi Regina di Maggio?> glielo sta chiedendo e rimane in attesa che Alison possa scegliere quindi di quello che accadrà, non ci sono costrizioni che il Dio Cornuto la sproni.

19:50 Catherine  [Retro Fienile - Mascherata]  Il Saggio assiste alla scena e con passi leggeri si avvicina ad Alison per allungare la sua mano che vuole stringere la sua, quasi con foga e con la stessa, tremante <Grazie> dice con entusiasmo per osservare quel Dio Cornuto avvicinarsi all'Iniziata, ha necessità di poter alzare la testa per osservarlo in volto soddisfando la sua curiosità, forse irrispettosa ma come ribelle non può fare a meno di darle uno scorcio non avendo offerto nessun genere di avviso contrario, tanto da vicino imprime nella mente quell'immagine e poi china la testa in segno di ossequioso rispetto e devozione. La Sacerdotessa non ha molto altro da dire lasciando spazio ai due Sovrani di Maggio.

19:56 Alison E' l'equivalente di alcune carte che ha visto nel mazzo di tarocchi nell'Aula Incognito eppure non c'è niente di diabolico e nella sua mente di studiosa c'è quel limite che ricerca il perchè e come possa essere che una tale natura sia vista come male e perchè il male nel senso stretto non abbia delle vere sembianze. La mano che gli viene stretta da Catherine la fa voltare e per quanto non si vedano i lineamenti del suo volto,la stringe anch'essa e solleva così entrambe all'altezza del cuore. Una famiglia,un gruppo è coeso e difende i suoi appartenenti,il senso della sorellanza lo comprende bene venenendo da una famiglia numerosa in una terra straniera,lascia andare Catherine osservndo quell'immagine divina inginocchiarsi <il Male divide usando un'altra Fede> annuisce alla richiesta posando anche l'altra mano su quella trattenuta in un misto di reverenziale timore ed esuberanza emotiva per quella nuova scoperta

20:12 Ritorna in piedi avendo avuto il consenso dell'Iniziata, ergendosi piuttosto imponente nei confronti della piccola ed esile umana su cui le mani stringono senza particolare forza per non darle dolore. In piedi sull'erba, la sospinge verso di se per farsi ancora più vicina alla sua vista, abbassa la testa per quanto gli sarà possibile in modo che i suoi occhi animaleschi possano osservare quelli di Alison, non c'è senso di minaccia, di disagio e di nient'altro, probabile per la stranezza di quella diversità di sembianze che presto scompare in un'energia che unisce la Stirpe alle divinità della Natura che sono sotto alla Dea Madre che acconsente rendendo la notte più chiara dell'oscurità che poc'anzi regnava. Le mani umane del Dio Cornuto vogliono andare sulle vesti per far si che scivolino via e osservare la pelle rossastra di Alison, non le toglie naturalmente la maschera ma solo quel simbolismo che vuole lei completamente nuda dinnanzi al Dio Cornuto pronto per l'atto.

20:16 Catherine  [Retro Fienile - Mascherata]  Il Saggio lascierà che gli eventi si sviluppino così come il Dio Cornuto desidera, la Sacerdotessa aiuterà lo svolgersi dell'evento assistendo alla Regina di Maggio in ogni necessità, nonchè Iniziata e ai fedeli radunatisi li a pregare e ad adorare quel Dio che si è manifestato in mezzo al loro con canti e movimenti sensuali. Il Saggio sarà proprio dietro ad Alison e davanti al Dio Cornuto con le sue cerimonialità per rendere l'atmosfera sacra e aumentare le energie che convogliano in mezzo a loro in un'energia palpabile nell'aria.

20:23 Alison Gli occhi grigi osservano dando spago alla propria curiosità che si riversa tutta li,sul delinearsi di quei tratti animali che si perdono in occhi bestiali. Non c'è il disagio di trovarsi di fronte ad un'essere nudo,il senso di vergogna,del pudore,quel senso di peccato sono svaniti assieme alla sensazione di oscurità che aleggia nella notte. C'è Catherine dietro di lei ed è come trovarsi tra due fuochi accesi ed essere nel mezzo,essere simile ma non uguale il recipiente di un potere più grande e non distruttivo. I capelli chiari coperti dal velo e la maschera che cela l'identità,la veste rossa scopre,scivolando via la pelle cremisi. Il resto del fienile è un turbine di corpi danzanti e di vesti fluttuanti in vorticoso movimento di energie che propiziano il converge dell'atto carnale. E' un richiamo che ha dentro che non rende niente mostruoso o fuori posto è l'ordine naturale delle cose,e ciò che è ordine e caos è sacro,la mano libera sfiora le vesti che si gettano a terra e il petto si solleva trattenendo l'aria nei polmoni consapevole di essere nuda mostrando la sua femminilità eil suo essere donna davanti a tutti


21:52 La veste scorre via dal corpo di Alison lasciandola nuda e le mani del Dio si posano sulle spalle per far comprendere che è sull'erba su cui si deve sdraiare, in cocomitanza in cui lui si inginocchia dinnanzi a lei, le mani scorrono per poi posarsi sulle caviglie che possano circondare le sue gambe e muoverle per far capire che la pianta è ben adeguata sul terreno, sollevare le ginocchia e le gambe stare divaricate con la sua intimità esposta al Dio. I fedeli osservano la scena ma oltre a quelle maschere è difficile sapere quali sono i sentimenti che li animano ma poi imitano il gesto che il Dio esegue su Alison e anche loro, sotto al mantello che rimane sulle spalle con il cappuccio sulla testa, tolgono i loro vestiti rimanendo nudi cosicchè sia più visibile chi è femmina e chi è maschio. Corpi giovani e meno giovani, esili e in carne, alti o bassi, sodi o floshi, una varietà che fa da cornice all'evento che si sta per compiere e le parole del Dio Cornuto sono rivolte a Alison <Cosa ti da piacere?> è una domanda semplice posta con gentilezza e rispetto nei confronti di Alison <Lascia che io ti scopra e scopra il modo per darti piacere>
 
22:03 Alison Sente la pelle del viso,scaldarsi intuendo di essere arrossita,invece di essere spaventata dalla visione antropomorfa di quell'essere che è la personificazione di un Dio maschile e dalla presenza delle persone,nessuno vede in volto nessuno ma nell'insieme è pur sempre una donna. L'energia che percepisce la mantiene più calma di quello che ci si aspetti non sentendo ne provando la malizia tipicamente umana perchè quello è un rito e lei stessa è solo un veicolo e uno strumento per officiare la ritualità stessa,in onore del Suo credo. Fa un passo indietro e si sdraia sull'erba,con la coda dell'occhio osserva i movimenti di chi è intorno a loro ma divengono una scenografia simile a quelle del teatro. Sdraiata sull'erba in una posizione più che intima arriva una domanda che nel suo tempo è davvero inusuale,ma non risponde l'iniziata,si sposta solo la testa coronata dai capelli biondi,spolverati di rosso laddove la polverina li ha sporcati.Prima una mano poi l'altra vanno ad avvicinarsi al viso d'animali forse per sincerarsi della sua tangibilità e con entrambe posate sulle spalle del Dio Cornuto fa una pressione,volendo che questi capitoli nella posizione inversa alla sua,trovandosi lei sopra di lui

22:34 Catherine  [Maschera di legno]  Il Saggio imita i gesti del Dio cornuto e dei fedeli riguardo alla vestizione e lei aderisce, le mani che stringono la veste appesa sulle spalle la sfila via, anche le vesti rosse scivolano via per cadere attorno alle sue caviglie, con i piedi scavalca la stoffa per mettersi orientativamente sopra alla testa di Alison e davanti al Dio Cornuto gettando qualche occhiata curiosa di quella forma antropomorfa, non l'ha veduta da tanto tempo ma imita quanto accadde quella stessa volta ma con un Saggio diverso. Si pone quindi in ginocchio lasciando che l'erba corta e verde le accarezzi le gambe rosse e assiste al rituale di fine.

22:38 Gli occhi animaleschi osservano la reazione di Alison e l'asseconda, si piega per sdraiarsi con la schiena sull'erba e trovando la donna essere sopra al Dio Cornuto, è completamente a suo agio, quando le mani di Alison accarezzano la testa animale, saggia solo consistenza che ai suoi sensi è pura realtà, le narici grosse respirano l'aria in modo rumorosa e un'anomala energia seduttiva circonda i due che rivestono i ruoli per officiare alla ritualità. I fedeli attorno a loro sono contagiati da questa energia che si propaga attorno alla Congrega e libera le loro essenze, uomini e donne, donne con donne, uomini con uomini che si toccano con sensualità, imitano dei baci, l'interesse di scoprire il corpo dell'altro (o dell'altra) e infine abbracciarsi, attenderanno il Dio Cornuto e colei disegnata come Vergine per proseguire nell'atto.

22:47 Alison Sollevata dal bacino della divinità,con le ginocchia si tiene ben piantata mentre osserva quell'immagine reale che saggia con i polpastrelli,chissà che non vi trovi qualcosa di più,forse la prova che non c'è una netta definizione tra il mondo degli uomini e questa natura fatta di spiriti,non solo superstizio ma qualcosa di reale e ordinato. I sensi sono ovattati,i suoni arrivano traslati e lontani,gli occhi vedono in maniera più vivida o almeno i colori paiono più forti,gli odori più buoni. L'estate che sifa prossima e una danza che scalda gli uomini e le donne che partecipano al rito. La schiena si curva,e il viso sembra sollevarsi dalla visuale della testa di cervo a guardare il resto intorno a se,il Saggio e gli altri partecipanti è il suo guardare che non è mai insistente. Non c'è un pensiero concreto ma solo una parte d'istinto che libera l'iniziata dalla consuetudine. Muove i fianchi tanto basta per unire se stessa all'altra metà,lasciando che siano le energie del suo corpo a rispondere al contatto e alle sensazioni di qualcosa che pare pura fantasia

23:01 Catherine  [Maschera di legno]  Attraverso le fessure della maschera di legno a forma di testa di cervo con delle corna e decorazioni floreali, i suoi occhi stanno seguendo la vicenda e la conclusione del rito di Beltane per onorare quello sposalizio di sensi e l'arrivo dell'Estate, quando i due corpi sono congiunti in uno solo, la gamba si piega per risollevarsi ed avviarsi verso le vesti ed estrarre poche erbe in realtà ed avvicinarsi ad uno dei fuochi per bruciare le punte delle foglie, il tanto che basta per poter creare un pò di fumo. Sono foglie del tutto sconosciute che appartengono al Giardino dell'Eden e che inalate il suo fumo hanno degli effetti allucinogeni. I piedi nudi come il resto del corpo ricoperto dalla pigmentazione rossa tracciano il cammino a formare un cerchio esterno da dove si trovano il Dio Cornuto, l'Iniziata e tutti i fedeli che intraprendono atti di promiscuità, la schiena si piega e le braccia si abbassano come le mani in modo che quel leggero filo di fumo grigio possa colpirli e i fedeli inalarlo, l'odore che emana è molto forte, amaro che colpisce i sensi prima di tornare alla posizione originale e avvicinare il viso a quel fumo per inalarlo a sua volta, infine lo appoggierà fra l'erba lasciando che quelle poche foglie possano consumarsi del tutto.

23:04 Bree  [Strada]   Stivaletti neri ticchettano sul selciato lentamente, compare praticamente da una frasca, sbucando di li a poco su quella che sembrerebbe essere una via maestra, Bree, Ragazzotto appena giunto in città che non si sa come e perchè, ha la solita brutta sorte di finire nelle situazioni pi disparate. Chissà se questa nuova città gli porterà qualcosa di nuovo.. Bree indossa una giacchetta mal messa, dei pantaloni scuri che vanno ad infilarsi dentro gli stivali alti fino al ginocchio. Un volto fresco e scoppiettante di salute contorniato da capelli ricci e scuri, giunto sulla strada rallenta appena il proprio incidere "Ed ora?" Borbotta tra se e se, prima di decidere di incidere verso destra.. prendendo a camminare lentamente

 [La giocata è la 4/4 riferita alla Trama di Setta nella celebrazione di Beltane] Bree sale la strada sterrata che lo porta alla Contea di Paddington, la zona a nord della città di Laddington. La strada lo conduce poco lontano dal gruppo di casolari di pietra, legno e paglia del Villaggio dei contadini abitata per la maggior parte dagli Irlandesi emarginati dalla Contea di Blacksbury e di Nottingale. Canti, schiamazzi e musica provengono poco lontano dal villaggio per espandersi nella notte fresca. Si sta celebrando la festa popolare di Calendimaggio che celebra l'inizio del raccolto. La festa è un'autentica fiera organizzato nel territorio della fattoria dei Turner, poco fuori dal Villaggio dei Contadini. Lo spazio che mettono a disposizione è molto grande davanti al fienile, vengono disposti dei banchetti con lecornie di ogni genere, falò con carne cotta alla brace o pannocchie, canti e danze popolari e uno spazio per l'antichissimo Torneo della Mucca più bella, i contadini portano la propria mucca migliore per vincere l'ambitissimo primo premio in denaro, una tradizione molto gradita e di umili e fiere origini. Nel retro del Fienile, dove si trova un piccolo boschetto appartato e il tutto è stato disposto per l'occasione: un grande palo è stato piantato sul terreno e tre piccoli ceppi di legno in cui ardono dei falò per la celebrazione di Beltane. La zona retro del fienile è osteggiata da una recinzione in legno, gli schiamazzi della festa distraggono l'attenzione di quanto sta accadendo dopo la prima fila degli alberi nell'oscurità della natura. I fedeli alla Dea che sono una ventina di persone dall'identità sconosciute, hanno un mantello nero e delle maschere bianche sul volto per non essere riconosciuti, le due Sacerdotesse ad officiare con delle maschere di legno a rappresentare dei volti di cervo con decorazioni floreali ma riconoscibili perchè la loro pelle è completamente dipinta di rosso sangue ---> continua
23:24 suggestiva per impressionare i fedeli e creare l'atmosfera mistica calandoli nella cerimonia. I fedeli sono inginocchiati disposti a cerchio, i loro corpi sono nudi sotto a quel mantello indossato, esibiscono le loro parti intimi e si identificano come maschi e femmine, di diversa età ed estrazione sociale per il tipo di cura della pelle e forma fisica. Al centro agli occhi dei fedeli e delle Sacerdotesse, si trova una figura antropomorfa con il corpo umano e la testa di un cervo con le corna, mentre SE Bree arriverà alla zona, sarà solo un uomo che sta coppulando con una delle due Sacerdotesse mascherate. Quando i fianchi di Alison calerà sul Dio Cornuto, nella lenta fase della penetrazione, sentirà il suo corpo, il suo spirito liquefarsi letteralmente, la sua mente non percepisce più la realtà così come la conosce, ha un'esperienza astrale dove la sua Essenza viene liberata da quei limiti mortali congiungendosi allo Spirito del Cosmo percependo così piacere, amore e anche la presenza della Dea che ha l'aspetto di una luce argentata fortissima e accecante. [Turni: Alison, Bree, Catherine, Narrazione]
23:33 Bree Le mani scivolano entrambi nelle tasche della giacchetta, mentre continuando a camminare lentamente si gode la frescuria della nottata. Nell'incidere, e quindi nell'approssimarsi al villaggio, lo sguardo si sofferma sulla conformazione dei casolari, lentamente però, l'attenzione di Bree viene catturata pian pianino da quelli che sono i rumori che le giungono alle orecchie, una melodia allegra che s'espande nella fresca notte <Eh

23:42 Alison La presenza del saggio viene meno e ritorna con il giungere di fumo.Fumo di erbe mistiche che alterano i sensi e disgregano il pensiero razionale e il corpo fatto di carne e sangue non c'è più. La percezione di esso si infrange con il culmine del rituale,unendosi al Dio Cornuto. Inarca la schiena e lo sguardo si getta verso l'alto l'alto non vedendo assolutamente nulla annegando nella luce argentea di una Dea che si mostra. L'amore una condizione di parità,la forza di un potere immenso che la ricolma e si espande fuori dal suo spirito. Se non vi fosse la maschera a coprirne i tratti sarebbe la quinta essenza dell'estasi del piacere non solo carnale ma spirituale. Lascerà che questi la consumino e godrà di quelle emozioni finchè non la lasceranno

Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Alison 

23:44 Bree Le mani scivolano entrambi nelle tasche della giacchetta, mentre continuando a camminare lentamente si gode la frescuria della nottata. Nell'incidere, e quindi nell'approssimarsi al villaggio, lo sguardo si sofferma sulla conformazione dei casolari, lentamente però, l'attenzione di Bree viene catturata pian pianino da quelli che sono i rumori che le giungono alle orecchie, una melodia allegra che s'espande nella fresca notte <Ma che succede..?> si domanda retorico, prima di accellerare il proprio avanzare, in effetti Bree è senz'altro mosso dalla curiosità di capire che cosa stia succedendo...

23:57 Catherine  [Maschera di legno]  Il Saggio respira i vapori di quelle foglie, poco dopo le allucinazioni incombono e la sua Vista si espande per rivivere i ricordi degli ultimi tempi, le sensazioni si amplificano come le emozioni, il mondo diventa ovattato e suoni e colori si mescolano in una danza in cui ella perde il contatto con la realtà, cade di schiena rovesciando le gambe per distendersi, le pupille si fanno come spilli e le labbra si schiudono, il cuore rallenta e il respiro si fa tranquillo, mentre l'Iniziata si abbandona ai piaceri della carne, lei si abbandona a quello dei sensi rimanendo li finchè la cerimonia non sarà conclusa.

Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Catherine   
  
00:00 La Fiera prosegue ignara dell'eresia che si sta consumando poco lontano dai festeggiamenti. Bree non viene catturato solo dalla melodia allegra dai ritmi popolari di fisarmoniche, tamburi e cornamuse ma anche da un odorino di pannocchia e carne alla brace cotti sui vari falò disposti nello spazio davanti al fienile dei Turner. Molti dei contadini offrono del sano liquore fatto in casa e assieme agli amici di una vita, si narrano barzellette, storielle di lago e racconti fra uomini. I bambini giocano e danzano assieme alle giovani donzelle di campagna con teste decorate da corone di fiori per apparire più graziose agli occhi di giovani ragazzi di famiglie contadine, i loro abiti sono colorati del consueto pastello con stoffe molto umili. Bree giunge proprio in una delle strade che lo fa capitolare nel bel mezzo della festa, sfila vicino ad una mucca tranquilla mentre un irlandese con la chioma rossa colorata di biondo e il naso paonazzo e rosso, si vanta della sua bestia meglio di quanto possa trattare la propria moglie. [Retro fienile] La cerimonia prosegue e mentre Alison conclude l'atto con il Dio cornuto, i fedeli passano all'atto carnale amandosi e provandosi piacere a vicenda fino alla fine della cerimonia, il Saggio sarà l'unica che invece si dedicherà a quell'atto che avrà un significato particolare nella funzione fino alla sua conclusione.

Location: Brughiera