martedì 7 aprile 2015

Quando il gioco trascende in off e le cose sfuggono di mano

Location: Segrete
14:15 Rosemary Calma , silenzio , sono pochi rumori che la interessano; i passi nei corridoi e voci dalle altre celle. Bloccata nella posizione sospesa della tortura , i muscoli sono tesi e sfiniti e lei agogna solo poter riposare. Il dolore la tiene sveglia , le ricorda ogni secondo la sua colpa , la sua macchia. Ormai abituata al freddo della cella , la pelle è diventata ancora più pallida , sottile come pergamena e i capelli lunghi e sporchi sembrano liane nere . La gola secca le impedisce di parlare per lunghi periodi finchè la saliva le permette di aprire le labbra rovinate e dire qualche parola: ma la voce sembra quella di un fantasma , flebile e debole. E' in limbo che si è creata da sola , dove prega e spera , prega e spera.
14:18 Sofia Addossata alla parete della sua cella.Di tre quarti girata verso di essa,la fronte sulla pietra gelida le da sollievo.La pelle esposta è bagnata dal sudore,i capelli sono appiccicati intorno al viso e si allungano dietro la schiena in maniera contenuta.Le mani posate sulle vesti inumidite e sporche di sangue.Ha strappato un lembo della gonna per circondare l'indice leso che continua a pulsare.La bocca screpolata e gli occhi chiusi,che si aprono di tanto in tanto per non guardare nulla se non ombre sfocate.
14:18 Matthew Appeso come un testiculus oscilla quasi impercettibilmente. Avanti e indietro avanti e indietro. Per quanto vorrebbe essere in grado di muoversi affatto per poter subire di meno quegli strattoni alle giunture di cui risentono tutti i suoi muscoli del tronco, persino quelli dell'addome e della parte inferiore della schiena, qualche movimento provocano il modo di cui è succubo <ghhh> il millesimo, se non milionesimo, gemito che fa in quelle segrete. Le palpebre si aprono a fatica mentre si desta dal dormiveglia.
Margareth Tiro in ForzaDanimo: 7 Dado (7) + Mod. Sensibilità (0) + Bonus Forza d'Animo (0)
14:41 Margareth  [Corridoio- Esterno Celle]  <Disgrazia di questo Demonio! Maledetta piaga di questa società! Maledette donne indecenti, per quale motivo Yeshua non vi fulmino ogni volta pronunciate un pensiero impuro, è per me un mistero della Fede!> nella sinfonia di dolore e lamenti, sottofondo sonoro dell'ambiente di quelle Segrete con cattivi odori di ogni genere per i corpi martoriati, marciti e sangue versato ed infine essiccato, in quell'angolo dimenticato da Dio ironia della sorte, il suo borbottio stridulo sovrasta tutte le altre. E' solo una signora avanti con l'età e potrebbe apparire rassicurante, innoqua quasi, ignari che può diventare la peggiore dei Carcerieri, i suoi occhi fremono di una furia che rimane imprigionata in un contegno nobiliare tipicamente York, perchè l'apparenza è al di sopra di ogni cosa <Per quale motivo non mi avete chiamata subito!> sbraita con contegno e per fortuna nessuno la vede con quell'eccesso di passionalità, socialmente indecente così come tutte le sue lagne <Che scandalo! Che indecenza!> si ferma alla cella di Matthew e sbircia dalla fessura della cella <L'ennesimo pastoraccio procastico senza spina dorsale ma tanto sappiamo come questi idioti non siano in grado di tenervi testa> saetta lo sguardo verso i monaci bianchi allusiva ma torna su Matthew <Una vergogna e se il Diavolo riesce a tentare tanta gente, uomini e donne, fanciulli e bambini, è perchè non c'è un sacerdote decente che si prende cura di questo gregge. Meriteresti di rimanere appeso li per il resto dei tuoi giorni!> se la prende con lui, giudica prima ancora di ascoltare, il pregiudizio tipicamente York è il calice della verità assoluta, secondo il suo punto di vista totalmente superstizioso e bigotto
14:48 Rosemary Sente dei passi , più forti e vicini e un brivido le persorre la schiena. E' in arrivo o la liberazione o la morte , si starà a vedere se sono i monaci bianchi. Invece no , la voce di una donna , e anche molto arrabbiata , si fa strada nella pietra e nel legno della porta per arrivare alle sue orecchie. Alta leggermente in viso per togliersi i capelli dalla faccia e ascolta. La donna inveisce contro Matthew , quindi per il momento rimane in silenzio , ma il cuore batte più velocemente e il respiro è più corto; ansia , molta ansia.
Sofia Tiro in ForzaDanimo: 11 Dado (9) + Mod. Sensibilità (+1) + Bonus Forza d'Animo (+1)
14:51 Sofia Corruga la fronte a quella voce alta ma incolore,la segue con l'udito ma quello che dice si perde nell'eco di quel luogo e si mescola con i lamenti,per poi sollevarsi ancora,adesso vicinissimo e distingue il discorso e la voce,associandola a qualcosa di consociuto. Ci mette forse qualche momento di troppo.La lingua cerca di inumidire un palato secco e le labbra tirano in maniera doloros,lamano sana scaccia qualcosa di invisibile dalla fronte e tirandosi un pò si,le spalle dritte per quanto le riesce,guarda verso l'ingresso. Vorrebbe parlare ma non ci riesce ma la mente è tornata un pò più lucida,almeno per quello che le riesce
14:52 Matthew  [interno cella]  Le prime urla che risuonano lungo il corridono non sono altro che piccoli aghi nelle sue orecchie, frastornato come è. Deve sbattere più volte gli occhi prima che la vista annebbiata riesce a focalizzare la porta davanti a sé e di riuscire a sentire distintamente parola per parola. I riccioli, data la postura, oltre ad essere unti, sporchi di sudore e del liquido del cuoio cappelluto, orrendi, degni di un plebeo non di un borghese, si appiccicano sul suo viso. Deve soffiare più volte prima di scrostarli da esso. Non sembra interessato dal sapere chi sia, affranto com'è, chiuso nelle suoi atroci dissertazioni, totalmente privo di appigli emotivi. Risponde, rauco, con un filo di voce, ma deciso seppur la voce è provata dalla sua condizione guardando le sbarre ma senza poter relmente riuscire a distinguere le immagini dietro di essa <Sarò integno nella mia morte, donna.> si lecca il lato disistro del lato superiore prima di spalancare la bocca e sfiatare una volta <Solo allora vedrò la giustizia di Yeshua, non qui.>
15:02 Margareth  [Corridoio- Esterno Celle]  L'espressione è scandalizzata, spalanca la bocca senza curarsi di apparire inappropriata e sbatte violentemente le ciglia due volte guardando i monaci e poi la fessura, il controllo emotivo è semplicemente nullo <Farabutto eretico> sbraita <ma come ti permetti di rivolgere a me certe parole! Morire? AHAHAHAH> ride fragorosamente <Rimarrai a marcire qua dentro finchè i tuoi capelli non diventeranno grigi di vecchiaia e il tuo corpo sarà una biblioteca di torture subite!> alcune volte pronuncia acuti incapaci di ascoltare <Inetti che anche in queste situazioni ostentate arroganza. Rimani a marcire quaggiù, credi di essere un'eroe? O di strappare una piccola vittoria? Te la faccio vedere io la vittoria! Con chi credi di avere a che fare? Insolente> finisce li per passare oltre alla cella di una che non conosce <E questa sgualdrina chi è?> cerca di vedere bene in cosa la stia torturando
15:10 Rosemary Quella voce le incute una certa soggezione; è forte e porta parole dure e crudeli. Quando la sente avvicinarsi alla sua cella , gli occhi si sgranano leggermente, per cercare di vedere al di là delle fessure della porta , ma messa com'è non guardare nulla. Respira profondamente e le risponde , cercando di tenere la voce più ferma che può <Rosemary . . . Doyle>.
15:12 Sofia Sranamente non ha timore alcuno.Il suo cuore batte in maniera strana ma per la febbre,non per la paura di quel tono o della presenza in se e nemmeno per le parole che sente.L'espressione stanca si distende e con pacata calma si mette seduta nel migliore dei modi.Raccoglie le idee,le informazioni,tutto quello che è successo,lo fa la mente,sorretta dalla perseveranza.Fissa l'ingresso e poi sposta lo sguardo verso la voce dell'irlandese e poi torna a guardare avanti
Matthew Tiro con DadoPuro: 7 Dado (10)
15:19 Matthew <E per quale motivo?> uno spasmo lo costringe a tossire <Vendetta? Ira? O semplice piacere nel vedere un uomo che soffre?> e all'improvviso scoppia in una risata nervosa che fa muovere tutto il suo corpo. A quanto pare ancora un briciolo di linfa vitale è ancora presente in lui, infatti, veemente, al massimo delle sue possibilità, sproloquia <EROE? EROE?> risata <SONO SOLO LA VOSTRA ENNESIMA VITTIMA!> fa strani mugugni <tenetemi qua dentro, tenetemi per sempre. Ogni giorno della mia vita è un passo che voi tutti fate per portare l'oblio su questa terra, io di peccati ne avrò commessi, anche molti, e accetterò la mia punizione, ma non l'accetto da voi. Da nessuno di voi. Quale processo ho avuto per questo supplizio? QUANTI PENITENTI HANNO SUBITO LA MIA SORTE?> pausa <IO so chi avrà ragione nella morte! NON VOI! FINTI RELIGIOSI. QUI LA RELIGIONE NON C'E' MAI STATA.> ansima < DOVRESTI AVERE PIU' PAURA TU NELL'INFLIGGERMI TALE SENTENZA, CHE IO NEL RICEVERLA!>
15:49 Margareth  [Corridoio- Esterno Celle]  <Rosemary Doyle> lo ripete ma non le ricorda nulla <Perchè sei qui?> chiede ma le urla di Matthew la fanno ritornare alla sua cella <Un uomo? UN UOMO?> alza la voce ma poi, le sue corde non reggono più di tanto <Pensi che questo riguardi solo te o le tue sofferenze? Parli solo di te stesso, di quanto soffri tu, di quanto sei vittima tu, abbiamo sputato sangue e rinunciato alla nostra vita per la causa di questa città e tu sei solo buono a pensare a TE STESSO, al tuo orgoglio, alla tua dignità...> continua a parlare con lui <Abbiamo retto più che bene le sorti di questa città a discapito dei tuoi predecessori che non hanno fatto altro che disastri fin'ora, prontamente ripuliti da noi che stiamo qui. Processo? Esistono delle regole e delle leggi che vengono ignorate e puntualmente infrante e mi pare anche che fate finta di non capirle e non capire bene quel che si viene detto. Qui c'è un male che dilaga, il Diavolo che si impossessa delle ragazze e che tenta di dare libero accesso alle streghe, amenità varie, perdute gravide, persone impaurite e tu pensi a quanto soffri tu? Dei tuoi peccati e della TUA VITA? Tu hai dei figli da anteporre alla tua stessa vita e al tuo piacere e questo figlia si chiama "Laddington" e sei qui perchè non capisci un tubo di niente di questa responsabilità che non te ne frega niente a parte la scalata sociale e i tuoi peccatucci da uomo primitivo. Sei uno scandalo e che cavolo hai fatto da quando sei diventato adepto? Preghiere? Atti di beneficenza? Hai fatto qualcosa per aiutare i caritatevoli? Io non ho visto nessuna di queste attività e non riesci neanche a tenere a bada la tua fidanzata che si reca a casa di certi elementi ad ore improbabili? E a fare che cosa? A parlare? Esistono tanti posti in cui parlare non di certo a casa di Tomas Versis, Caporale dei miei stivali e ladro di virtù>
15:58 Rosemary Il suo nome in bocca a quella donna la fa gelare, da come parla sembra abbia un autorità da non sottovalutare <Ho peccato . . . Ho fornicato con Tomas Versis. . . > la voce è spezzata dalla vergogna e dai sensi di colpa <Sto pagando per questo peccato. . .> si ferma ed aspetta gli insulti che è sicura pioveranno come acqua durante una tempesta.
16:02 Sofia Le urla di Matthew sferzano le orecchie della sarta che sospira,raccoglie l'ossigeno necessario per tramutare i pensieri in parole,sospira lungamente magari condivide buona parte delle parole della Teiera <ad ore improbabili>ripete poco dopo l'ammissione di Rosemary.La sarta rimane in silenzio e poi guarda il soffitto,sentendo la febbre che si affaccia in maniera costante sotto forma di sudore,stringe debolmente la stoffa del vestito ma li rilasci asubito e scuote la testa
16:09 Matthew Difficile riuscire a rispondere a tali parole. <E' quindi? Ho peccato io più di altr'uomo? Quale scalata sociale mai io potrei ottenere dal diventare un penitente nero!> altra risata nervosa <Mi sono prestato al Tribunale morale, ho fatto da boia accentando la sua sentenza, non la mia. Chi ha consacrato le creature? CHI?> un rivoletto penzolante di bava si appiccica sulla barba dopo essere stato sputato fuori nel discorso e aver compiuto un arco <Sofia me lo aveva detto che avrebbe parlato con quel tizio, per il tribunale morale, mi aveva parlato di Mrs Bradley!> momento di pausa <E ho servito il convento e portato il pane a quei rosci puzzolenti delle campagne! I miei peccati non giustificano questo trattamento!>
16:20 Margareth  [Corridoio- Esterno Celle]  <Si> replica decisa <Hai una responsabilità perchè essere un Penitente Nero è il più alto ruolo e il più gravosi di tutti quelli presenti in questa città, hai una responsabilità morale, spirituale e anche fisica perchè i peccati dell'animo hanno poi forma fisica anche nella realtà se non ti fossi accorto o fai finta di non capire?> rimane assolutamente integra in quelle dichiarazioni <E allora? Sai quante creature sono state consacrate per mia mano? Quante persone redente? Quante perite nel peccato per negligenza altrui di cui mi sono fatta carico più e più volte? Ti lamenti per due bastardi bruciati? E quante volte la necessità di scacciare il diavolo dal corpo di una bambina, o più bambine in quarant'anni che sono stata qui a svolgere il mio ruolo e l'incapacità di formare degli eredi che possano degnamente essere preparati alle insidie del demonio? E ti lamenti per stare appeso là per qualche slogatura e per aver bruciato qualche neonato? Tsk e tu dovresti farti rispettare dai ribelli o in che modo faresti si che il Diavolo ti rispetti? Perchè temerti, farebbe ridere solo a dirlo> per ora termine la lunga sequela <Prego tutte le sere che Yeshua la smetta di mandarmi procastici pappamolli che pensano che fare due cose eclatanti, sia già abbastanza. C'è il Diavolo da combattere santo cielo! O non te ne rendi minimamente conto di quanto grave sia la faccenda> sbatte più volte le palpebre <I tuoi peccati non giustificano questo trattamento> sente bene il peccato di Rosemary e si allontana verso la sua cella
16:20 Margareth  [Corridoio- Esterno Celle]  <Eccolo qua il risultato del tuo operato, questa donna ha fornicato con Tomas Versis, guarda un pò, sarai la ventesina almeno e nessuno di voi, gente di moralità e virtù che dovrebbe fare qualcosa, l'abbia istruita a dovere, con le buono o con le cattive. Paghi per aver concesso a questa giovane di rovinarsi la vita perchè finirà al Red Light, sempre se ha qualche altro peccatuccio da rischiare la E di eretica e vagare ad elemosinare per le strade, perchè a quel punto, te ne dovrai occupare tu di lei e anche di tutte le altre che hai lasciato peccare per la tua negligenza. Tanto sei troppo impegnato a peccare che a salvare le vite altrui da gesti sconsiderati cadendo nella tentazione peccaminosa del Diavolo!>
16:30 Rosemary Anche se stordita dal dolore , che è tornato più forte che mai trova la forza di dire qualche ultima frase <No aspetta. . . Il mio peccato è solo mio , io l'ho commesso e io sto pagando. Sono pentita e prego che almeno la mia anima si salvi. . . Io . . . non ho commesso altri peccati> si ammutulisce e si mette a guardare il soffitto della cella.
Sessione di gioco inviata per e-mail al Narratore     Personaggio: Rosemary Dado () + () + ()
16:38 Sofia Un colpo di tosse quando tenta di parlare ma lo fa,il tono rauco accenti trascinati <Lady Margareth Brown di York>fa una pausa<ci onore dei suoi supplizi verbali,tutto giusto o quasi ma vedo pure che la calunnia vince sempre tra le mura del Puntocroce,vipere>rabbia mal celata <io non mi reco a casa di uomini soli a ore improbabili.In pieno giorno,avendolo anche detto al Confratello Matthew. Tomas Versis si è fatto beffe anche della sottoscritta,ero andata li per giusta causa e mai si azzardato ad allungare un dito su di me e puoi pensare quello che ti pare e posso marcire qui dentro se l'opinione è che io sia colpevole di atti ignobili contro la morale.Il mio corpo e la mia anima sono puliti di quel peccato. Non posso dire altrettanto per le onoratissime sposine e nubili che se ne vanno a spasso e portano l'isteria a Laddintong..maledette irlandesi,che fornicano al Villaggio e cercano di rivoltarsi contro gli inglesi>inspira appoggiandosi al muro <vuoi saperla tutta?il Caporale stava lavorando con me,per aiutarmi con gli ultimi arrivati,come è successo anche con le Possessioni Sarà sbagliata la scelta del luogo ma non ci sono altre colpe. Ci eravamo accorti dello strano giro che c'era ultimamente>rimane insilenzio <il Confratello Matthew è stato portato qui perchè ha risposto ai monaci bianchi e sopporta la sua pena,se è colpevole di avermi assecondata è perchè sa che non gli mancherei mai di rispetto,io.Non sono mica come queste qui..>una mano a pugno si posa sulla fronte<ma immagino che non sei venuta per ascoltare>
16:42 Matthew <Non devi temere me, ma le tue sentenze.> detto ciò chiude la bocca, non ribattendo più al soliloquio vedendo che Sofia è in grado di rispondere adeguatamente ad ogni accusa, chiude gli occhi <Te l'ho detto Sofia, è tutto inutile> sussurra quasi, ma la sua voce è udibile <mettiti l'anima in pace e dimenticati di me fin da ora. La mia fine sarà il mio inizio> e detto ciò chiude gli occhi per tornare allo stato di dormiveglia.
16:47 Margareth  [Corridoio- Esterno Celle]  Rimane in silenzio a sentire le parole di Sofia <E proprio perchè sai quant'è lunga la lingua di certe pettegole che dovresti avere maggior riguardo. La città, come le sue donne, prendono esempio dal tuo comportamento e sai bene le regole perchè gestisci tu stessa un corso di moralità e cadere in questi errori mi da da pensare che così errori non siano> alza il mento <Posso pensare e fare quello che mi pare e ciò che penso è legge e trascritto a chiare lettere sulle leggi e sul libricino delle regole morali. E' sempre tardi per le spiegazioni postume, si avranno delle lingue taglienti ma si da modo anche di cucire le storie> ascolta le parole di Matthew <Vedi? Tanto questi pastori procastici fanno tutti le vittime perchè sono troppo impegnati a pensare alla loro vita e a compiere i LORO peccati tsk che seccatura questi monelli> gira letteralmente i tacchi e si avvia verso l'uscita

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